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UNA CENERENTOLA UN PO' STRANA...

SPETTACOLO TRATTO DALL'OPERA LIRICA  "LA CENERENTOLA"  DI GIOACCHINO ROSSINI

TITOLO DATO DA NOI: PERO'... STRANA QUESTA             CENERENTOLA!

PRESENTAZIONE

ALBERTO: Buonasera, signore e signori!

La classe quinta elementare della scuola "Anselmi" di Arcevia,  sta per presentarvi niente popò di meno che...

FEDERICO: .. un'opera lirica! Sì, avete capito bene! Si tratta di un'opera lirica. 

ALBERTO: Cos'è un'opera lirica? Molti di voi  lo sapranno già, ma noi l'abbiamo scoperta quest'anno lavorando su un'opera famosa di un musicista ancor più famoso: si tratta de "La Cenerentola" di Gioacchino Rossini. 

FEDERICO: Chi? Gioacchino Rossini? Chi era costui?........Ma ...che sta succedendo?

GIOVANNI (si fa avanti piano piano con la maschera di Rossini, un ritratto  realizzato da Andrea, mentre ANDREA spiega)...

ANDREA: -Gioacchino Rossini fu uno dei più celebri compositori di musica operistica del  XIX secolo. Nacque a Pesaro nel 1792 e morì a Parigi nel 1868. Oltre a "La Cenerentola" compose altre moltissime e famosissime  opere tra cui  Il barbiere di Siviglia , La gazza ladra...

GIOVANNI: Bhè...che c'è da guardare? Mi avete chiamato e sono arrivato. Non sono un fantasma! Sono io: Gioacchino Rossini in carne ed ossa! Un vero marchigiano amante della buona cucina e del buon vino! Amo stare con gli amici. Ho un carattere allegro e ironico che si rispecchia nelle mie composizioni.

MICHELE: Ma come può essere Rossini, il grande musicista pesarese! Se è morto un secolo e mezzo fa!

ELDIN: Ma un bravo musicista non muore mai!  E' sempre vivo in mezzo a noi!

FEDERICO: Siamo noi che  lo facciamo rivivere ascoltando le sue opere e sognando....

ELDIN: E' vero,  la musica ci permette di sognare, di immaginare mondi fantastici...spazi immensi....personaggi unici!

 GIACOMO: Abbiamo  ascoltato "La Cenerentola" e studiato la trama. Nella rielaborazione, abbiamo introdotto in alcuni punti un po' di modernità. 

ANDREA: Abbiamo scelto alcuni pezzi di canzoni di oggi che si addicevano alle scene.

FEDERICO: Con Alessia, la nostra insegnante esperta di musica, abbiamo scoperto alcuni aspetti  dell'opera lirica.

 ELDIN: Durante lo spettacolo vi daremo dei chiarimenti su alcune sue caratteristiche.

ALBERTO: Per cominciare dovete sapere che nel ''700 l'orchestra era posizionata sul palcoscenico, dietro la scena. Nell' '800 invece l'orchestra si trovava sotto la scena. Anche noi abbiamo fatto così.

MICHELE: Alessia ha semplificato per noi alcune arie dei personaggi, ce le ha fatte cantare e suonare.

ALBERTO: ORA DIAMO INIZIO ALLO SPETTACOLO.

GIOVANNI: Un momento! Avete illustrato al gentile pubblico questa mia benedetta "Cenerentola?" Sanno di cosa si tratta?

Alberto: Sì, sì,  non ti preoccupare, abbiamo distribuito "il libretto" dove è scritta l'opera;  servirà per seguire meglio la trama: BUON DIVERTIMENTO! 

CI TROVIAMO NEL  Castello MALANDATO di Don Magnifico  

Clorinda: Il mio scialle, il mio scialle ben mi sta

Tisbe : Sì sì va bene lì- (Mettendosi il fiore tra i capelli dice:

Meglio qui, no meglio qui.

Cantano: A quest'arte a tal beltà 

sdrucciolar ognun dovrà (BIS)

sdrucciolarsi sdrucciolar ognun dovrà

                        sdrucciolar ognun dovrà 

                        sdrucciolar ognun dovrà 

                        sdrucciolar ognun dovrà 

                             ognun dovrà 

                              ognun dovrà 

                              ognun dovrà 

ALBERTO: Ecco, avete or ora ascoltato l'aria di Clorinda e Tisbe, le due sorellastre. Ora ascolterete l'aria di Cenerentola, e via via quella di Don Magnifico, dei Cavalieri, di Alidoro, di Don Ramiro, di  Dandini...Le arie sono diverse perché rispecchiano il carattere dei personaggi.

Cenerentola seduta davanti il camino prepara il caffè: 

Canta: Una volta c'era un re,

che a star solo

che a star solo s'annoiò

cerca cerca ritrovò

ma 'l volean sposare in tre

Cosa fa?

Clorinda e Tisbe spazientite dicono a Cenerentola:

Clorinda: Cenerentola finiscila con la solita canzone

Tisbe: Cenerentola finiscila con la solita canzone

Cenerentola: Presso al fuoco in un cantone 

via lasciatemi cantar.

Una volta c'era un re...

Clorinda: E due e tre; la finisci sì o no?

Tisbe: Se non taci, ti darò (alza la mano minacciosamente) una botta ti darò.

SI SENTE BUSSARE ALLA PORTA: SI ODONO TRE COLPI

Clorinda e Tisbe: Chi sarà?

Cenerentola apre la porta ed entra Alidoro

Alidoro: Un tantin di carità

Clorinda e Tisbe: Accattoni via di qua BIS  Via di qua- via di qua

Cenerentola (con caffè e  pane in mano) : Zitto zitto su prendete questo po' di colazione.

Alidoro: Forse il ciel il guiderdone

ricompensa pria di notte vi darà.

Clorinda e Tisbe si lanciano contro Cenerentola e dicono:

Prendi prendi: questo a te.

Cenerentola: Ah, soccorso chi mi dà?

Alidoro: Vi fermate per pietà.

entrano i cavalieri

Coro- O figlie amabili di Don Magnifico

Ramiro il principe or or verrà

Al suo palagio vi condurrà

Si canterà- si danzerà    BIS

Poi la bellissima fra l’altre femmine

Sposa carissima per lui sarà

Per lui sarà

Per lui sarà

Per lui sarà

Clorinda: Ma dunque il principe?

Tisbe: il Principe?

Coro: Or or verrà

Clorinda e Tisbe: e la bellissima?

Coro: Si sceglierà.

 

Clorinda: Cenerentola vien qua!

Tisbe: Cenerentola le mie scarpe!

Clorinda: Cenerentola! le mie piume!

Tisbe: Cenerentola! il mio collier!

Clorinda: Ora son più bella e vo’ a trionfar!

Tisbe: A un sorriso, a un’occhiatina, Don Ramiro ha da cascar!

 Cenerentola: Cenerentola vien qua,

Cenerentola va’ là

Cenerentola va’ su

Cenerentola vien giù

Questo è proprio uno strapazzo

Mi volete far crepar?

Chi alla festa, chi al sollazzo

Ed io resto qui a soffiar.

Alidoro: Nel cervello una fucina

Sta le pazze a martellar,

ma già pronta è la rovina,

voglio ridere e schiattar!

Clorinda e Tisbe: Cenerentola presto!

Clorinda: prepara i nastri!

Tisbe: i guanti!

Clorinda: le pomate e gli unguenti!

Tisbe: i miei diamanti!

Clorinda: Nostro padre avvisar conviene!

Tisbe: Voglio esser la prima a dargli la notizia

Clorinda: Ah, no! Vado io che  sono la maggiore!

Tisbe: No, no, gliel vo’ a dir io!

Clorinda: E’ questo il dover mio. Io a svegliare lo vo’

Venite appresso.

Tisbe: (mettendosi davanti alla sorella)Ah! Non la vincerai!

Clorinda: (indicando il padre che sta arrivando) Ecco egli stesso

Don Magnifico: (arrabbiatissimo e ancora insonnolito) canta:

Miei rampolli, miei rampolli femminini,

vi ripudio vi ripudio mi vergogno!

Un magnifico mio sogno

mi veniste a sconcertar (Bis)

Clorinda: Sappiate che fra poco…

Tisbe: Il principe Ramiro…

Clorinda: vuole scegliere la sposa

Tisbe: Ci mandò ad invitar.

Clorinda: E a momenti…

Tisbe: Arriverà per prenderci.

Clorinda: e la più bella sceglierà.

Don Magnifico: Figlie, che dite!

Quel principon! V’invitò! Sceglierà…sposa….più bella.

Io cado in svenimento.

Il mio sogno si avvererà. Figlie, state in cervello! Parlate in punto e virgola!

Per carità pensate ad abbigliarvi:

si tratta nientemen

che imprinciparvi!

ALBERTO: ECCO IL VERO PRINCIPE CAMUFFATO DA SCUDIERO!

ENTRA RAMIRO vestito da scudiero (la stanza è deserta)

MUSICA MODERNA: O MAMMA MI CI VUOL LA FIDANZATA...

Tutto è deserto ? Amici!

Nessun risponde. In questa simulata sembianza le belle osserverò.

Né viene nessuno?

Eppur mi die’ speranza il sapiente  Alidoro: ha detto che qui  saggia e vezzosa saprò trovar la sposa! Cerchiam, vediamo…(cerca)

Cenerentola : (entra senza guardarlo con in mano un piattino e una tazzina di caffè) canta fra i denti: Una volta c’era un re… (Vede Ramiro e le cade la tazzina)

Ramiro: Che cos’è?

Cenerentola: Che batticuore!

Ramiro: Forse un mostro sono io!

Cenerentola: Sì…no, signore.

Ramiro: (Canta) Un soave non so che

In quegli occhi scintillò BIS

Cenerentola: Io vorrei saper perché

Eeeil mio cor mi palpitò BIS

Ramiro: Una grazia, un certo incanto par che brilli su quel viso

Cenerentola:Una grazia, un certo incanto par che brilli su quel viso

Insieme: quanto caro è quel sorriso

Scende all’alma e fa sperar

 Ramiro: Ma di grazia, voi chi siete?

Cenerentola: Io chi sono? Eh, non lo so.

Ramiro: Nol sapete?

Cenerentola: Quasi no.

(accostandosi a lui sottovoce) Quel ch’è padre non è padre…

onde poi le due sorelle….

Era vedova mia madre….

Ma fu madre ancor di quelle…

Questo padre pien d’orgoglio

sta a vedere che m’imbroglio

(forte) Oh scusate, perdonate

la mia semplicità

Ramiro: Mi seduce m’innamora

quella sua semplicità

Clorinda e Tisbe: Cenerentola!

 Cenerentola: A ponente e a levante

Non ho pace un solo istante

Tutto, tutto tocca a me.

Clorinda e Tisbe: Cenerentola!

Cenerentola: addio, signore.

Vengo, vengo (e corre dalle sorelle)

Ramiro rimane estasiato.

Don Magnifico: Domando… mi perdoni.

Ma sua altezza il Principe?

Ramiro: Arriva.

Don Magnifico: E quando?

Ramiro: fra tre minuti.

Don Magnifico (in agitazione): Tre minuti! Ah, figlie

Sbrigatevi, ragazze benedette!

Ramiro: Che fragore! Ecco Dandini.

ALBERTO: Attenzione..arriva il falso principe, cioè  il vero scudiero!

  Cavalieri vestiti da centauri, Dandini, Don Magnifico, Clorinda e Tisbe.

Coro: Scegli la sposa affrettati

si vola via l'età

la principesca linea 

se no estinguerà

Dandini: Come un’ape nei giorni d’aprile

Va volando leggiera e scherzosa

Fra le belle m’aggiro e rimiro

Ne ho vedute già tante e poi tante

Ma non trovo un giudizio, un sembiante,

un boccone squisito per me.

Dandini:( Rivolto alle due sorelle) Per pietà quelle ciglia abbassate

Altrimenti se ne va la ragione

Vezzose, graziose voi siete!

(Ora rivolto all’una e poi all’altra) Vezzosa, graziosa!

(Tra sé) Ma al finir della nostra commedia

che tragedia qui nascer dovrà.

Clorinda : E mi guarda, sospira, delira! Non v’è dubbio è mio schiavo di già.

Tisbe : E mi guarda, sospira, delira! Non v’è dubbio è mio schiavo di già.

 Ramiro: Ma perché qui non viene colei

Con quell’aria di grazia e bontà?

Don Magnifico: (tra sé, guardando Dandini) E’ già cotto, stracotto, spolpato. Si è innamorato.

Coro: Scegli la sposa affrettati

si vola via l'età

la principesca linea 

se no estinguerà

Dandini: Or bene, belle ragazze

Se vi degnate, inciambellate il braccio

ai nostri cavalieri; la carrozza  è pronta.

Clorinda: Andiamo

Tisbe: Papà, non tardate a venir

(Clorinda e Tisbe escono)

Don Magnifico: Cenerentola! Il cappello e il bastone!

Cenerentola: Sentite! (lo trattiene per un braccio)

Ramiro: (tra sé) Che vorrà?

Don Magnifico: Vuoi lasciarmi?

Cenerentola: Una parola

Don Magnifico: Lasciami!

Ramiro: (tra sé) La sgrida!

Cenerentola: Una parola sola: per favore, in casa di quel Principe,

un’ora, un’ora sola

portatemi a ballar

Magnifico: (in tono ironico) Ih, ih, la bella Venere!

Vezzosa, pomposetta,

sguaiata covacenere!

Lasciami che devo andar!

Cenerentola: mezz’ora, un quarto…

Don Magnifico: Lasciami o ti stritolo!

Ramiro e Dandini (trattenendo Don Magnifico)

Fermate!

Don Magnifico: Vattene! Servaccia ignorantissima!

 Ramiro: Or la mia collera non posso più frenar!

Dandini:Via, non la strapazzar

  Entra Alidoro con il libro:

Qui nel mio codice delle zitelle

Con Don Magnifico stan tre sorelle

La terza figlia io vi domando.

Don Magnifico: Che terza figlia!

Alidoro: Terza sorella

Don Magnifico: ella….morì.

Alidoro: Eppur nel codice non è così.

Don Magnifico (a Cenerentola) Sta’ zitta lì. Se tu respiri ti scanno qui.

Ramiro e Dandini: Ella morì?

Don Magnifico: Sì, Altezza, morì

(tutti vanno via. Rimane Cenerentola che corre in camera)

Alidoro: Figlia, figlia!

Cenerentola: Figlia voi mi chiamate? Oh questa è bella! Il patrigno barone non vuol essermi padre e voi….

Alidoro: Taci figlia e vieni meco.

Cenerentola: Teco e dove?

Alidoro: Al festino del Principe

Cenerentola: Ma dimmi Pellegrino,

perché t’ho data poca colazione

Tu mi vieni a burlar?

  Alidoro: No, non dubitar di me.

Guarda chi sono!

Alidoro: Vasto teatro è il mondo

siam tutti commedianti

il mondo è un gran teatro

siam tutti commedianti

siam tutti commedianti (bis)

Il mondo è un gran teatro 

siam tutti commedianti

sì pur fra brevi istanti

carattere cangiar (Bis)

Cenerentola: Un crescente mormorio non ti sembra d’ascoltar?

Ah, sta’ lieta

È il cocchio mio

Su cui voli a trionfar!

ALBERTO: FINE ATTO PRIMO

ATTO SECONDO

 ALBERTO: ci troviamo nel palazzo del principe Don Ramiro

  (Dandini entra con Clorinda e Tisbe sotto braccio. In scena anche Don Magnifico e Don Ramiro)

  Dandini: Ma bravo,  bravo, caro il mio Don Magnifico

Di vigne, di vendemmie e di vini

Lodo il vostro talento

Si vede che ha studiato

Si porti sul momento dove sta il nostro vino conservato

Inizi l’ assaggio

Lo promuovo cantiniere onorario!

Don Magnifico: ( prima di partire per andare ad assaggiare i vini si rivolge alle figlie)

Clorinduccia, Tisbina,

tenete allegro il re. Vado in cantina. (Parte)

LETIZIA (si rivolge a FEDERICA)

Guardate le due smorfiose

Si credono più belle di noi,

agghindate e profumate

FEDERICA (si rivolge a LETIZIA)

Incipriate e imbellettate

Stanno al Principe appiccicate!

Letizia: Non lo fanno trovar pace

Attaccate come pece!

Federica: Uhm, sarà solo apparenza,

ma mi fanno scappare la pazienza!

Letizia: Chissà cosa gli diranno

Federica: Di certo lo trarranno in inganno!

Letizia: Litigano fra sorelle

Per apparir più belle

Federica: Sono proprio due civette

Che si credono perfette!

(Clorinda e Tisbe si contendono Dandini)

Clorinda: Con permesso;

la maggiore son io,

onde la prego

darmi la preferenza.

Tisbe: Con sua licenza

La minore son io,

invecchierò più tardi.

Clorinda: Scusi, quella è fanciulla

Proprio non sa nulla.

Clorinda: senta…

Tisbe:Mi favorisca….

Dandini: Anime belle

Mi volete spaccar? Non dubitate.

(a Clorinda) Ho due occhi reali

e non adopro occhiali.

(a Tisbe) Fidati di me,

mio caro oggetto

(a Clorinda) Solo per te

mi batte il core in  petto.

Clorinda: (fa l’inchino) le faccio riverenza

Tisbe: (fa anche lei l’inchino) Oh! Mi sprofondo.

(partono da parti opposte)

  Don Magnifico (con veste ricamata con grappoli) : 

Coro: Conciosiacosachè

Trenta botti già gustò,

e bevuto ha già per tre

E finor non barcollò (3 volte)

Don Magnifico: Intendente, Direttor?

Presidente? Cantinier?

Grazie, grazie,

che piacer!

Che girandola ho nel cor! BIS

Coro: Già pronti a scrivere

Quel che dettiamo

Seimila copie

poi ne vogliamo

Gia pronti a scrivere tutti siam qui (Bis)

  Partono con Don Magnifico

 Ramiro e Dandini  (Ramiro chiede informazioni sulle due sorelle a Dandini)

 Ramiro: Zitto, zitto, piano piano

Senza strepito e rumore.

Delle due qual è l’umore?

Esattezza e verità.

Dandini:

Sottovoce, a mezzo tono

In estrema confidenza

Sono un misto d’insolenza,

di capriccio e vanità!

 Ramiro:

Se le sposi pur chi vuole,

seguitiamo a recitar!

  Clorinda e Tisbe (rientrano in scena accorrendo una per parte)

Clorinda:

Principino, dove siete!

Tisbe: Principino dove state?

Clorinda: Ah, perché m’abbandonate?

Tisbe: mi farete disperar!

Dandini: Ma non diamo in bagatelle,

maritarmi a due sorelle

tutte insieme non si può.

Una sposa…

Clorinda: (con smania)e l’altra?

Tisbe.: (con smania)e l’altra?

Dandini: e l’altra, all’amico la darò.

Clorinda e Tisbe: No, no, no, no, no, no,

uno scudiero! Oibò, oibò!

Ramiro: Sarò docile, buono, amoroso,

tenerissimo di cuore.

Clorinda: Uno scudiero! No, signore!

Tisbe: Uno scudiero! Oh, questo no!

Dandini e Ramiro (fra loro ridono)

La scenetta è originale:

veramente da contar.

Ramiro e Dandini:

Sapientissimo Alidoro,

questo strepito cos’è?

Alidoro: Dama incognita qui viene,

 sopra il volto un velo tiene.

Clorinda e Tisbe:

Una dama!

Alidoro: Signoe sì!

Clorinda e Tisbe: Chi sarà?

Alidoro: Non si sa!

  Letizia : Chi sarà? Chi è? Perché?

Federica: Non si sa, si vedrà.

 Letizia: S’è velata il volto!

Federica: se il volto svelerà, vedremo chi sarà.

  Cenerentola si scopre il viso:  

Tutti cantano:

Parlar pensar vorrei

parlar pensar non so

Questo è un incanto o dei

Quel volto m'atterrò (3 volte)

Don Magnifico: Che…co….chi…ma è simile! Non sembra Cenerentola?

Clorinda: Pareva anche a noi 

Tisbe: Ma a riguardarla poi…

Clorinda: la nostra è goffa e attratta

Tisbe: Questa è un po’ più ben fatta…

Clorinda e Tisbe: ma poi non è una Venere da farci spaventar!

Don Magnifico canta: Sia qualunque delle figlie

Che fra poco andrà sul trono

Ah, Non lasci in abbandono (bis)

Un magnifico papà

  INCONTRO TRA CENERENTOLA E IL PRINCIPE RAMIRO

Cenerentola: Disprezzo i doni che danno fortuna capricciosa;

mi offra chi mi vuol sposa

Rispetto, amore e bontà.

Ramiro: Di quella voce il suono

Ignoto al cuor non scende

E la mia speranza accende

 CENERENTOLA SI STRAPPA IL VESTITO: E’ VESTITA IN MODO MODERNISSIMO: (MUSICA DISCOTECA)

Dandini: ma non facciam le statue, andiamo ora a ballar!

MUSICA!

(FINISCE LA DISCOTECA E TUTTI PARTONO)

Dandini (rivolto a Cenerentola)

Ma non fuggir, perbacco!

Mi hai fatto innamorare bella mia!

Cenerentola: O mutate linguaggio o vado via!

Dandini: Come? Il parlar d’amore

È una cosa vietata?

  Cenerentola: Ma io so’ di un altro innamorata!

Dandini: Ed ami?

Cenerentola: Il suo scudiero.

MUSICA MODERNA: “LEI E’”……

Ramiro: Ah, gioia, anima mia!

Dunque saresti mia?

 Cenerentola: Piano,

 tu devi prima

Ricercarmi, conoscermi, vedermi.

Ma non seguirmi; io tel comando.

  Ramiro: E come faccio dunque?

  Cenerentola (gli dà uno dei due  braccialetti gemelli)

Tieni, MUSICA MODERNA: CERCAMI (di Renato Zero)

 Ramiro (a Dandini): Dandini, che ne dici?

  Dandini: dico che da principe sono passato a far da testimonio!

  DANDINI E RAMIRO SI SCAMBIAMNO I VESTITI

 Ramiro: Or principe più non sei. Di tante sciocche si vuoti il mio palazzo! (chiama i suoi seguaci che entrano)

Olà, miei fidi

Sia pronto il nostro cocchio!

Io ritrovarla devo!

E la ritroverò!

Al mio petto la stringerò!

CORO E RAMIRO

R.Noi voleremo,domanderemo,

C.Noi voleremo,domanderemo,

R.ricercheremo, ritroveremo

C.ricercheremo, ritroveremo

R.Noi voleremo

C.Noi voleremo

R.Domanderemo

C.Domanderemo

R e C Ricercheremo, ritroveremo (Bis)

Sì, sì

(Prima canta Ramiro e poi il coro):

dolce speranza,

freddo timore

dentro al suo core

stanno a pugnar- pugnar-pugnar

Ramiro: amore, amore, m’hai da guidar

Io ti devo ritrovar!

  ALBERTO: CI RITROVIAMO NEL PALAZZO  DI DON MAGNIFICO

Dandini vestito da scudiero CANTA:

Un segreto d'importanza

un arcano interessante

io vi devo palesar (Bis)

E' una cosa stravagante

vi farà strasecolar

DON MAGNIFICO: 

Senza battere 

le ciglia

senza manco

trarre il fiato

io mi pongo ad ascoltar

Stare qui pietrificato

ogni sillaba a contar

Dandini: Scusate, amici,

ma io non sono il principe, sono lo scudiero!

Don Magnifico:

Ah, siete voi! Ma il principe dov’è?

Dandini (accennando Ramiro)

Ecco! Queso è il principe: lo conoscete?

Don Magnifico: Lo scudiero!

Oh guardate…

Ramiro: Signore, perdonate

È una combinazione!

Don Magnifico: Che, dice? Oh si figuri, mio padrone

(rivolto alle figlie)

Eh, non senza un perché venuto è qua;

la sposa, figlie mie, fra voi sarà.

Ehi! Presto, Cenerentola,

Porta la sedia nobile!

  Ramiro: No, no, pochi minuti

E un’altra carrozza arriverà.

Clorinda: (scocciata) Ti sbrighi, Cenerentola?!

Tisbe: (scocciata) Cenerentola!!!

Cenerentola (arriva con la seggiola): ecco, son qui.

Don Magnifico: Dà la sedia al principe, bestia, eccolo lì.

 Cenerentola (riconosce per Principe Don Ramiro: si mette le mani in volto e tenta di scappare): Ah, che vedo! Principe!

Ramiro: Ferma, arrestatevi! Siete voi!

(le mette il bracciale) Che gioia è questa!

 Don Magnifico: Serva audace, e chi t’insegna

A star qui tra tanti eroi?

Va’ in cucina, serva indegna

Non tornar mai più di qua!

Clorinda: Donna sciocca, cosa cerchi? Che pretendi?

Tisbe: Fra noi gente d’alto rango, arrestarsi è inciviltà!

Ramiro: anime vili, invano tentate

di insultare colei che adoro!

Clorinda: (in modo svenevole)Oh, son di gelo!

Tisbe: : (in modo svenevole) Oh, son di stucco!

Ramiro: Olà tacete! L’ira mia più fren non ha.

Don Magnifico:  Ma insomma delle somme,

altezza cosa vuole?

Ramiro (prende per mano Cenerentola) Piano, non più parole:

Questa sarà mia sposa.

Clorinda e Tisbe: Ah, ah, dirà per ridere!

Clorinda, Tisbe e Don Magnifico (rivolti a Cenerentola)

Non vedi che ti burlano?

 Ramiro: Lo giuro: mia sarà! Con me verrà!

 Cenerentola: Dove sono? Che incanto è questo!

Ramiro: Vieni, vieni, vieni con me. Ti porterò in trionfo sulle ali dell’amore ….Ehi, miei fidi accendete il motore! CANZONE MODERNA: VIAGGIA INSIEME A ME...

SI SENTE IL ROMBO DELLA FERRARI. I CAVALIERI PORTANO LA MACCHINA E I DUE INNAMORATI SE NE VANNO ABBRACCIATI. SI DANNO UN BACIO MENTRE TUTTI APPLAUDONO E LANCIANO LORO DEI FIORI TRANNE DON MAGNIFICO, CLORINDA E TISBE CHE SVENGONO.

ALIDORO  (guardando i tre svenuti) La pillola è un po’ amara, ma inghiottir la dovranno, la bontà e l'amore per sempre trionferanno!

CORO: RAP 

quando trionfa l'amore

 si inizia una nuova vita 

respiriamo aria  pulita 

E' l'amore che vince 

  è l'amore  che accende i cuori

 che distrugge il maligno

  che fa nascere i fiori

                         FINE