IL PICCOLO TIGROTTO
Un giorno ero tornata da ginnastica e sentii chiamare: era mamma che mi chiamava.
Domandai:-Che c'é?- lei rispose :-Vieni a vedere!-
Aprii la porta e vidi una piccola palla nera e bianca; che cos' era ?
Era un gattino!
Chiamava impaurito:-Mi! mi!- miagolava a squarciagola.
Gli occhi dorati e celesti portavano una sensazione di timore e timidezza; la codina nera, nera era l'unico segno di felicitą: si muoveva frettolosamente e sembrava una macchina che non si fermava mai.
Il suo corpicino cicciotto, infreddolito e timido era in continuo movimento.
Il suo musetto bianco e nero guardava incuriosito.
Mimmi guardava con aria sospettosa la scena.
La pallottolina nera, dopo giorni ebbe un nome:TIGROTTO.
Era il regalo pił bello che la mia gatta mi avesse fatto.
(FERRI FEDERICA)