IMMAGINO CHE LA MIA PENNA POSSA PARLARE...
Sono la penna di Federico, il mio padrone mi tratta molto bene e quindi non lo cambierei con nessuno.
Ma un giorno il mio padrone si era scordato di me: mi aveva lasciato a scuola.
Stavo sull'orlo del banco e così sono caduta sul pavimento.
No sentivo più le voci allegre dei bambini e nella scuola regnava il silenzio.
Dopo un po' sentii dei passi che stavano venendo verso la mia classe .
La porta si aprì, guardai chi era e vidi che era il bidello che veniva a spazzare.
Spazzò e spazzò e .... spazzò via anche me!
Mi ritrovai insieme alle cartacce nella sua paletta, mi portò al bagno e mi buttò in un sacco d'immondizia .
Il giorno dopo Federico, quando ritornò a scuola, mi cercò sul banco e in ogni angolo dell'aula, ma non mi trovò.
Era triste al pensiero di avermi perso e non si arrese, andò al bagno e mi trovò nel sacco d'immondizia.
Saltò di gioia, mi prese e ritornò nell' aula tutto allegro.
(FEDERICO MARIOTTI)