Il dispetto

Un bel giorno di primavera, mio padre e mia madre mi portarono da nonna perchè dovevano andare a Senigallia.

Il giardino di nonna era molto bello ed anche molto grande ed era pieno di farfalle colorate: gialle, rosse, blu...

Le rose erano sbocciate e gli animaletti giravano intorno ai fiori.

L'erba era tagliata e i vermiciattoli facevano festa.

Le formiche correvano di qua e di là per cercare da mangiare.

Le coccinelle volavano in cerca di un fidanzato e non c'era nessun animalaccio.

Corsi in casa per mettermi i vestiti per stare nel giardino.

Volevo prendere il coltello con cui nonna tagliava le erbacce, ma non lo trovai.

Mi ricordai che la volta precedente nonna lo aveva messo nella coccia più grande del giardino.

Andai a vedere ed era proprio lì.

Lo presi e incominciai a tirarlo nel prato.

Mi si infilzava nel terreno e tutti gli animali scappavano via come razzi di qua e di là.

Andai anche a rovinare la pianta della lavanda per prendere le farfalle.

Nonna si arrabbiò, ma per fortuna in quel momento arrivò mamma che mi portò

 via, salvandomi dalle sculacciate. 

(Giovanni)