L'ESPERIENZA DI COSTACCIARO
Quando Francesco, il presidente del C.E.N.S., era venuto in classe, ci aveva detto che quest'anno avremmo dovuto interrogare la natura e misurarla con appositi strumenti .
Appena arrivati a Costacciaro nel C.E.N.S. , la proprietaria ci ha informati che dovevamo rifare i letti.
Una volta rifatti, siamo scesi in aula dove Francesca ( l'escursionista ) ci ha illustrato le previsioni del tempo di quel giorno, di quello dopo e quello successivo ancora che mettevano nuvoloso. Poi ci ha riepilogato ciò che abbiamo fatto l'anno scorso inoltre ci ha parlato del programma di quest'anno e che andremo a Fondarca ( sul M. Nerone ).


Giunti in un paesino vicino Fondarca , ci siamo incamminati lungo un tortuoso e scivoloso sentiero

che ci ha condotti in una vecchia grotta di cui è rimasta solo l'arcata dell'entrata a causa, sia dell'erosione che della corrosione (perchè là dentro ci passava un fiume sotterraneo), e in fondo una piccola grotta che una volta era la fine di Fondarca.






Lì, Francesca ha tirato fuori lo psicrometro,

che è uno strumento per misurare la temperatura dell'aria: ha due termometri uno normale e l'altro in fondo ha una fettuccia che, per misurare la temperatura dell'aria, va bagnato con l'acqua distillata, poi lo Psicrometro va girato per la manovella posta dall'altra parte della fettuccia.






Dopo un po' , si ferma lo Psicrometro e si leggono i gradi di ciascuno e su una tabella si guarda la differenza di grado e viene un valore espresso in percentuale: quello è il tasso di umidità dell'aria che nella grotta risultava 100% mentre fuori risultava 88%.

