Il castello
stregato
Giovannì
Senza Paura è un bambino più o meno di cinque anni al quale piace molto
l’avventura.
Abita
in un paesino sperduto di campagna.
Un
bel giorno Giovannì Senza Paura decise di visitare il castello che era davanti
alla sua casa.
Per
arrivarci prese una stradina stretta e ripida dove c’era il pericolo di
cadere.
Ad
un certo punto gli si parò davanti un grande portone con il legno fradicio però
a Giovannì non fu quel portone a fermarlo perchè scavalcò le mura.
Entrò
dentro il castello.
Giovannì
Senza Paura entrò in un corridoio tutto rosso. C’era la luce che partiva e
ritornava ma continuò ugualmente il suo percorso.
Entrò
nell’armeria dove c’erano delle armi che erano sospese in aria e ruotavano
cercando di colpirlo.
Giovannì
Senza Paura prese una spada, uno scudo e una armatura così che gli oggetti
volanti non potevano fare niente contro di lui.
Con
molta fatica Giovannì riuscì ad uscire.
Entrò
in cucina e vide un cuoco che gli
veniva addosso con un coltello enorme ma Giovannì Senza Paura lo schivò senza
fatica.
Anche
la servitù gli venne incontro ma lui tirò fuori la spada e tagliò loro la
testa, uno per uno.
Poi
entrò in camera da letto dove c’erano dei fantasmi.
Giovannì
Senza Paura tirò fuori la spada ma non riuscì a ferirli.
Giovannì
Senza Paura notò che per terra c’era una pistola anti-fantasma con dentro un
liquido speciale. La prese e spruzzò addosso ai fantasmi il liquido e
scomparvero immediatamente.
Giovannì
Senza paura entrò anche nel bagno.
Aveva
sete così apri il rubinetto per bere ma allo stesso tempo si aprì anche la
doccia ed il rubinetto della vasca. Da questi rubinetti usciva tutta melma.
Allora Giovannì Senza paura si arrampicò sulla finestra e tagliò il tubo e la
melma uscì tutta di fuori.
Giovannì
Senza paura contento uscì dal castello ma quando vide la sua ombra
scappò via a gambe levate. Giurò che in vita sua non avrebbe più
rimesso piede in quel castello.
Era
stato tanto coraggioso ma alla fine si è spaventato della sua ombra.
Giovanni Giacometti