L' imperturbabile cane Super

Quel cane era davvero una splendida guardia.

Non aveva paura di niente ed è per questo che lo chiamarono Super.

Aveva l' aspetto di un dober-man mischiato con un bassotto ed era di colore  

MARRONE e NERO.

Con i suoi vecchi padroni era sempre GENTILE e PREMUROSO.

Quando andai a trovare i signori  Purryt, che erano i padroni del cane, mi accolsero

ospitalmente.

Super mi saltò sulle gambe e mi leccò le nocche con la sua lingua impastata dalla 

saliva.

Io tirai fuori dalla mia  borsa-marsupio una  maschera inquietante e lo avvicinai al muso

del cane.

Lui incominciò a mordicchiarla, a strapparla, insomma, a farle di tutto.

Mi ricordo ancora che, la Pasqua precedente, aveva adocchiato un uovo di Pasqua con dentro una sorpresa.

Super incominciò a rompere l'uovo, ma ad un tratto, un uccellino attaccato ad una molla, balzò fuori e gli mise molta paura.

Da quella volta, Super divenne un imperturbabile cane.

Incominciammo a giocherellare insieme.

Qualche giorno avevo paura di lui, ma altri giorni no; riuscivo ad essere più calmo e sereno.

Era un bravo cane, sia da guardia che da riporto.

Non sapevamo se sapesse fare le fusa, ma una cosa era certa: io ero in estasi per aver conosciuto un cane fantastico come lui!

Andrea