La giornata iniziò come tutte le altre. Mi svegliai al leggero verso del gabbiano e al buono odore di pesce fritto che veniva dalla  cucina.

Ah, non mi sono ancora presentato. Il mio nome è Teo, Teo Salmonelli.

Vivo vicino ad un faro con mio nonno Tom. Insieme non facciamo altro che pescare per tutta la giornata dato che abbiamo una casa vicino al mare.

Come vi stavo dicendo una mattina mi svegliai al buono odore del pesce fritto.

Con velocità mi vestii:porto una maglia a strisce orizzontali bianche e rosse, dei pantaloni blu elettrico e un paio di scarpe che erano del nonno quando era bambino.

Scesi lungo le scale di legno cigolanti e in un battibaleno mi ritrovai in cucina seduto sopra la sedia a gustarmi una buona sogliola appena pescata.

Me la gustai  così tanto che subito ne richiesi un altra e mio nonno con voce rauca e la pipa in bocca disse:-Eh! Eh! Bravo figliolo, mangia tanto pesce che ti fa crescere e irrobustire-.

Finita anche l'ennesima soiola uscii di casa salutando il nonno. Feci la solita passeggiata per l'isola e poi mi riposai sdraiandomi sopra un sasso.

Guardavo le nuvole in cielo e poi fra me e me pensai:-Perchè non mi faccio insegnare dal nonno come si pesca? D'altronde non ci ho mai provato-.