A Costacciaro
Il 10 aprile, insieme ai miei compagni di classe, sono andato a Costacciaro per tre giorni in una casa gestita dal CENS.
Appena siamo arrivati ci ha accolti una signora di nome Cleofe che ci ha spiegato che quella era una casa come le nostre e che quindi dovevamo lasciarla come l'avevamo trovata.
Cleofe ci ha fatto vedere le nostre camere, ci ha avvertito che i letti li dovevamo rifare noi.
Finito di sistemare i letti siamo andati nell'aula di didattica dove ci aspettavano i nostri accompagnatori: Francesca e Fabio
Francesca ci ha fatto vedere su Internet il meteo francese perchè è uno di quelli più precisi.
Sull'Italia c'erano pochissime nuvole quindi poca probabilità di pioggia invece poco dopo si è messo a piovere come un matto. Per fortuna che ci aveva detto che era uno dei più precisi.
Con la pioggia che scendeva con forza siamo andati sul monte Nerone dove abbiamo visitato una grotta circolare alla quale era caduta una parte della volta.
In questa grotta Francesca ci ha detto che avremmo misurato l'umidità.
Tirò fuori dalla borsa un apparecchio che aveva due termometri ed ad uno era legata una fettuccetta.
La fettuccetta l'abbiamo bagnata con un pò di acqua distillata e poi abbiamo iniziato a ruotare l'apparecchio per un pò. Abbiamo guardato i numeri nei due termometri e confrontati con una tabellina e così abbiamo visto che corrispondeva al 100% di umidità. Questa era l'umidità al centro della grotta mentre all'esterno l'umidità era dell'80%.
Poi siamo andati a vedere la grotta delle farfalle ma non abbiamo potuto visitarla perchè non c'era la luce.
Dopo aver pranzato siamo andati a misurare quanti litri di acqua uscivano al secondo da una fontanella.
Francesca riempiva il sacco mentre Fabio cronometrava.
Quando il sacco si era riempito Fabio bloccava il cronometro. Con un contenitore graduato abbiamo misurato la quantità di acqua nel sacco, l'abbiamo divisa per i secondi e così abbiamo saputo quanti litri di acqua uscivano al secondo.
In seguito siamo andati sulla riva di un fiume dove abbiamo misurato la sua grandezza e la profondità.
Abbiamo anche calcolato in quanti secondi l'acqua del fiume percorre una certa distanza .
Su una riva del fiume dopo aver misurato tre metri all'inizio ed alla fine abbiamo messo un bastoncino. Così abbiamo fatto dall'altra parte della riva. Quindi abbiamo legato con una corda, che attraversava il fiume, i bastoncini che si trovavano di fronte. A questo punto abbiamo buttato un tappo di sughero nell'acqua vicino alla prima corda e abbiamo azionato il cronometro e quando superava la corda di sotto lo fermavano.
Abbiamo fatto diverse misurazioni e abbiamo notato che non erano tutte uguali. Probabilmente era dovuto al vento che tirava a volte di più e a volte di meno.
Più tardi siamo andati in una zona dove c'erano due fiumi che si congiungevano. Qui abbiamo fatto un altro esperimento. Abbiamo misurato la temperatura dell'acqua di un fiume poi quella dell'altro, le abbiamo sommate poi divise per due. Così abbiamo ottenuto la media delle due temperature e abbiamo notato che corrispondeva esattamente alla temperatura del fiume che si formava con le acque degli altri due.
Finite le misurazioni siamo andati sul monte Cucco, quasi sulla vetta.
Mentre scendevamo ogni tanto ci fermavamo per misurare la quota e la pressione dell'aria che era sopra di noi.
Ci siamo accorti che più scendevamo più la pressione dell'aria saliva.
Alla partenza eravamo dispiaciuti perchè ormai ci eravamo affezionati molto a Francesca e Fabio!!!!
E' stato bellissimo, non vedo l'ora che arrivi il prossimo anno per tornare a Costacciaro.
(G.Giacometti)
