INIZIAMO A LAVORARE SUL PROGETTO
Il lavoro relativo al PROGETTO "UN BOSCO PER AMICO", ha inizio con l’uscita fatta il giorno 30 Ottobre 2000, dall’insegnante Biancini M. Giuseppina, con i bambini, al castagneto.
Prima di uscire dalla scuola, l’insegnante ha chiesto agli alunni di prestare attenzione al tragitto da fare dalla scuola elementare "Anselmi", per raggiungere la porta di porta di S. Agostino, per ricostruire poi in classe, il percorso effettuato per raggiungere il castagneto.
Giunti all’entrata del castagneto ai bambini è stato spiegato che per riuscire a trovare le castagne, bisognava camminare per circa mezz’ora, tra i sassi e la terra umida.
In quel tratto di sentiero ci sono molti arbusti e, la maestra Giuseppina, ha indicato man mano che s’incontrava, la rosa canina, il rovo, la ginestra.
I bambini hanno scoperto un arbusto che neanche l’insegnante conosceva, ne hanno raccolto un pezzetto e quando sono ritornati in classe, hanno condotto una piccola ricerca: hanno preso un libro sugli arbusti e osservato tutte le immagini fino a quando non l’hanno riconosciuto e scoperto: si trattava della "berretta del prete".
I bambini hanno osservato e cercato di scoprire alberi diversi da quelli che generalmente già conoscevano; alcuni di loro hanno visto sul sentiero dei ricci di castagni e, si sono resi conto, che lì vicino dovevano esserci i castagni; infatti, alzando gli occhi, i bambini hanno gridato indicando i rami dei castagni, che avevano oltre alle foglie, anche i ricci.
Alcuni alunni, i più audaci, hanno lasciato il sentiero e si sono rotolati per raccogliere ricci, foglie secche, castagne, si sono sporcati e punti, ma si sono divertiti tantissimo.
La maestra ha chiesto ai bambini di andare tra i castagni e osservare con attenzione l’ambiente utilizzando i sensi: TATTO, OLFATTO, UDITO, VISTA, essendo i sensi un’unità didattica affrontata con i bambini in scienze.
Ritornati in classe, con il materiale raccolto, ogni bambino ha prodotto il suo testo descrittivo, con i relativi disegni, per puntualizzare l’esperienza vissuta.
Successivamente si è lavorato in gruppo per produrre un testo collettivo da inserire sul libro in rete.
Dopo essere andati più volte ad osservare il bosco, in autunno abbiamo proposto ai bambini, di costruire in un angolo dell’aula, un piccolo bosco.
La maestra Giuseppina ha portato a scuola un ramo di nocciolo secco, i bambini hanno deciso che quel rametto sarebbe diventato una quercia.
Abbiamo attaccato ai rami le foglie raccolte nel bosco, altre foglie sono state costruite dai bambini con la tecnica frottage: abbiamo messo un foglio di carta sopra le foglie vere e poi vi abbiamo sfregato con i pastelli.
Abbiamo attaccato le ghiande e le galle raccolte, un po’ tra i rami, altre le abbiamo sistemate per terra, sopra i sassi e il muschio.
Abbiamo creato anche il sottobosco mettendo l’asparagina, la rosa canina, il rovo, la ginestra, la berretta del prete, la mentuccia e infine le foglie del castagno.
Sotto ai sassi gli alunni hanno costruito con la cartapesta degli animaletti che vanno in letargo; poi abbiamo provveduto a sistemare i sempreverdi come l’abete, il pungitopo, l’edera.
Naturalmente il nostro bosco cambia aspetto ad ogni stagione: in inverno abbiamo messo sui rami e nel sottobosco la neve fatta con il cotone.
In primavera continueremo ad osservare ciò che accadrà nei boschi e nei dintorni della nostra scuola e cambieremo ancora aspetto al nostro mini bosco......lavoreremo sempre in modo interdisciplinare, ponendo le basi sulle esperienze che vivremo insieme.