RACCONTIAMO LA FIABA
"IL PIFFERAIO MAGICO"
Un giorno, la città di Hamnelin venne invasa dai topi: le donne si spaventavano, gridavano, scappavano!
Gli uomini cercavano di acchiapparli e di ucciderli con scope e bastoni, ma non ci riuscivano. Ce n'erano moltissimi, mangiavano e devastavano tutto.
Rosicchiavano anche il bucato e avevano invaso anche la cucina del re:
la cuoca trovò un grosso topo addirittura sopra la torta reale!
Arrivò una signora con un gatto terribile, per sterminare i topi.
Ma dopo un po' ritornò piangendo, trainando un carretto da cui uscivano le code di gatto: poveretto, il gatto era morto!
Si presentò un signore con una strana e buffa bicicletta, fornito di ogni tipo di veleno per topi, ma l'attrezzo gli si ruppe prima di iniziare l'operazione!
Intanto il re aveva fatto un accordo con il topone che evacuava topi da sotto la coda: per ogni topo lasciato, il re riceveva in cambio una moneta d'oro.
Al re non importava se i topi distruggevano tutto, se la gente non aveva il da mangiare...lui pensava soltanto a diventare ricco!
Ma un bel giorno arrivò il pifferaio magico che con il suo piffero riuscì a radunare i topi, poi stese un mantello e li catturò tutti.
Soltanto il topone non fu preso perché si era tagliato le orecchie per non sentire la musica.
Il re fece arrestare il pifferaio.
La principessa implorò il padre dicendogli di liberare quel brav'uomo che era adorato dalla gente, ma il re rispose che lui avrebbe arrestato anche tutta la gente!
La principessa trovò il flauto magico e andò a liberare il pifferaio; i due chiesero aiuto ai bambini per scovare il topone e metterlo in prigione.
Alla fine ci riuscirono, così nella città di Hamnelin tornò a regnare la pace e la felicità.