IL MIO BABBO

Mio padre alla mattina si alza molto presto per guardare il telegiornale.

Ha la barba, gli occhi verdi, porta gli occhiali: ne ha un paio da sole e un altro per vedere da lontano.

 Si chiama Enzo, lavora in Comune. Fa il geometra, disegna i lavori con la matita e poi li stampa al computer.

In questo periodo sta facendo i disegni per la casa di mia sorella che si sposerà fra tre anni.

E' molto bravo come papà e qualche sera gioca a carte con me. Quando sto con lui, mi sento un angioletto abbracciato da due mani calde.

Manuele

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