I NOMI PROPRI: COLORIAMOLI CON IL ROSSO
C'era un bambino che si chiamava Pierino.
Aveva un cagnolino di nome Brillo che andava molto d'accordo con i gatti.
Un giorno però arrivò, da non so dove, un gatto molto grande e prepotente che gli rubò la colazione nella ciotola!
Brillo, non ci vide più dalla rabbia! In un baleno saltò sopra la schiena del gatto che cominciò a correre, a miagolare, ad arruffare il pelo: voleva far scendere il cane dalla sua groppa, ma non ci riusciva. Non poteva nè morderlo, nè graffiarlo perché non ci arrivava. Miagolava fortemente: -MIAOOOO, MIAOOOOOOOOO- ma nulla da fare.
Brillo avrebbe voluto calmarlo, magari chiamarlo per nome, ma non sapeva come si chiamasse.
Una signora arrivò chiamando a squarciagola:-Mucci, Mucci, dove sei!-
Quando lo vide, esclamò:-Povero Mucci, cosa ti sta facendo quel cagnaccio?!-
Brillo disse:- Mucci, calmati, fermati, mi hai fatto girare la testa!-
Mucci, vedendo la sua padroncina, si calmò; Brillo scese e rivolgendosi alla signora, disse:
- Signora.....scusi qual è il suo nome?-
-Mi chiamo Geltrude- rispose la donna.
-Oh, Geltrude, io non sono un cagnaccio; voglio molto bene ai mici, ma il suo Mucci, mi ha rubato la colazione! Allora cosa dovevo fare? Non l' ho mica morso....gli sono salito in groppa...-
E guardando il gatto, aggiunse:- Caro Mucci, dì alla tua padrona di prepararti un buon pranzetto, così non verrai più a rubare nelle ciotole altrui!-
Pierino, che arrivò da scuola in quel momento, capì cosa era successo e sorrise divertito: il suo Brillo era davvero un cane in gamba!