Dopo l'inverno passato a soffrire, Cipì e Passerì attendevano il vento ansiosi.
Finalmente arrivò!
Brontolando entrò dentro il buco del Signore della Notte, soffiò talmente forte che i coppi del tetto tremarono.
In quattro e quattr'otto portò fuori tutto: polvere, piume lacerate e resti d'ossa.
Chiccolaggiù, Cippicippi e altre madri piansero a dirotto.
Il vento disse:- Spero che vi bastino queste prove!-
E continuò il suo lavoro...
Cipì disse:-Ho un piano!-
Gli altri passeri dissero:- Qual è Cipì, qual è?!-
-Ora ve lo dirò: quando il Signore della Notte esce, nessuno deve uscire fuori, nessun altro passero deve avvicinarsi-.
Dopo dodici notti, il gufo, stremato dalla fame, se ne andò per sempre.
SIMONE