LA VECCHIA SUL ROGO

Venerdì 16 marzo, di pomeriggio, siamo usciti da scuola per andare nella piazzetta a costruire la vecchia.

Abbiamo messo paglia, giornali, stracci e fieno.

Con una pezza rosa ci  abbiamo fatto la faccia  e ci abbiamo disegnato gli occhi neri, la bocca rossa, le rughe marroni.

Abbiamo fatto i capelli con fili di lana grigi e con la stoppa.

 Con i manici di scopa abbiamo fatto le braccia e le abbiamo ricoperte con gli stracci; in fondo vi abbiamo attaccato le mani di peluche.

La vecchia era finita e così abbiamo acceso il fuoco.

La maestra ci ha detto che bruciare la vecchia significa dire addio all'inverno perché sta arrivando la primavera! E' un'antica tradizione; un tempo, molte famiglie lo facevano in campagna. 

La vecchia ha cominciato a bruciare e dopo un po' è caduta a faccia avanti.

Mentre bruciava, noi bambini e le maestre le giravamo intorno cantando a squarciagola. 

Le fiamme si alzavano e si abbassavano fino a bruciare anche l'ultimo pezzetto di carta e stracci.

Quando il fuoco si è spento,  in terra sono rimasti soltanto carboni e cenere.

E' stata proprio una bella festa e c'erano anche alcuni genitori!

STIAMO COSTRUENDO LA VECCHIA CON STRACCI, CARTA E PAGLIA.

ABBIAMO DATO FUOCO ALLA VECCHIA CHE INCOMINCIA AD ARDERE

ORA LA VECCHIA STA BRUCIANDO E LE FIAMME SI SONO ALZATE. CHE BELLO!

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