RACCONTO DI GIACOMO
Cipì e Passerì, visto che certi uccelli non credevano che il Signore della Notte uccideva i loro piccoli, si rivolsero alla luna che scalava il cielo accompagnata dalle stelle.
Cipì disse:"Oh regina, dacci la prova che il Signore della Notte uccide i piccoli delle mamme, sennò verranno uccisi molti altri passerotti!"
La luna disse: "Perché io dovrei tradire l'amico che nella notte mi fa compagnia? Rivolgetevi al vostro amico sole, lui saprà aiutarvi"
Il giorno dopo, Cipì disse al sole:"Oh potente sole, dai una prova agli altri uccelli che il Signore della notte uccide i piccoli delle mamme!"
Il sole ci pensò su e poi disse: "Ho sentito parlare del Signore della Notte, però non l' ho mai visto perché quando lui esce io non ci sono".
"Perché non chiedete alle nuvole che stanno in giro tutte le notti?"
Allora Cipì e Passerì andarono dalle nuvole e dissero:"Oh potenti nuvole, date agli altri uccelli una prova che il Signore della Notte uccide i nostri piccoli"
Le nuvole dissero:" Vorremmo aiutarvi a cacciare quel brutto, cattivo di un uccello, però il vento ci muove sempre e non possiamo fermarci a parlare".
Allora le nuvole sparirono dicendo addio a Cipì e a Passerì.
I due uccellini andarono dal vento e gli dissero:"Oh vento caro, dà una prova agli altri uccelli che il Signore della Notte uccide i piccoli delle mamme!"
Il vento rispose:"Vi prometto che quando avrò finito il mio lavoro vi darò la prova che il Signore della notte uccide i piccoli uccelletti!"
Appena finito di dire queste parole, il vento andò velocissimo nel cortile, dove c'era tanta polvere e pulì tutto, alzando la polvere in aria.
Il giorno dopo Cipì radunò tutti gli altri uccelli e il vento arrivò dicendo: "Volete una prova? Bene, io ve la darò!"
Allora il vento andò dritto verso la casa del Signore della notte, facendo tremare le pareti.
Entrò nel buco e quando uscì, titò fuori polvere, ossa e piume dei figli di Cippicippi, di Chiccolaggiù e di altri uccellini. Le mamme dei piccoli uccisi e divorati dal gufo si misero a gridare: "Assassino, Assassino! Vieni fuori che adesso ti ammazziamo noi! Assassino!"
Cipì disse:"Ragazzi, insultarlo non servirà a nulla; se noi lo insultiamo lui si arrabbierà!"
"Qui ci vuole un' idea!" disse Chiccolaggiù che ancora aveva i lacrimoni.
Cipì disse: "Ho un' idea! Se noi facciamo dei turni di guardia, quando vediamo dei passeri incantati dagli occhi del Signore della notte, cacciamoli facendoli tornare nelle loro case!
Chi vuol fare come ho detto io, venga con me!" E tutti lo seguirono.
Dopo dieci notti che il Signore della Notte non aveva mangiato, due uccellini vennero incantati dai suoi occhi, però i passeri di guardia li cacciarono riuscendo a salvarli.
La dodicesima notte altri due passeretti si incantarono, però gli uccelli di guardia li cacciarono. Perciò, a questo punto, il Signore della Notte, stremato dalla fame, se ne andò.
Il giorno dopo tutti gli uccelli erano contenti perché il Signore della Notte se ne era andato.
E' stato un libro bellissimo!!!!! Caro Mario Lodi, grazie per averlo scritto!!!!