La civiltà dei Cinesi

 

Fonti consultate:"L'impero cinese"  ed. White Star

"La Cina " ed. Jaca Book

TEMPO: dal 7000 a.C.: sorsero i primi villaggi contadini, ma pian piano la Cina si tramutò in una straordinaria civiltà.

 Nel 3° millennio a.C. si sviluppò la grande civiltà cinese. Nel 221 a.C. la Cina fu unita sotto un unico imperatore e rimase un impero fino al 1912, anno in cui fu proclamata la repubblica. Verso il 1700 a.C. furono costruite le prime città

LUOGO-TERRITORIO: l’impero si trovava a nord-est dell’Asia. Dalla regione montuosa nascono i fiumi che scendono nel Pacifico e che con il passare degli anni, lungo il loro corso,  hanno formato grandi pianure. Il territorio è quindi pianeggiante e fertile lungo le rive dei fiumi (il fiume Giallo e il fiume Azzurro)

LAVORO: praticavano molta agricoltura nelle pianure vicino ai fiumi dove pescavano anche.

I contadini coltivavano il miglio e il grano a nord e il riso a sud.

Allevavano maiali, anatre, polli e oche, mentre i buoi e i bufali indiani venivano utilizzati come animali da lavoro.

I contadini usavano arnesi rudimentali come gli aratri a vomere di ferro.

Producevano la terracotta.

ALIMENTAZIONE:

Il riso era la base dei pasti nell’antica Cina.

Gli abitanti del nord usavano farina di frumento per fare tagliatelle focaccine frittelle e gnocchi.

La provincia di Sichuan era rinomata per i peperoncini piccanti.

Nei giorni di festa si mangiava carne di pollo, maiale ,pesci.

Inoltre si cibavano di carne di tartaruga, cane, scimmia e orso, cotta al vapore, stufata o fritta,

insaporita con aglio e zenzero.

Bevevano il tè perché lo coltivavano.

I poveri mangiavano pure la zuppa di fagioli rossi.

ABITAZIONE: abitavano in case piccole dal tetto di paglia annerite dal fumo.

Nel periodo dell’impero si abitava in case molto grandi e ci potevano vivere la moglie i figli i nonni e altri membri della famiglia.

Dentro la casa c’erano diverse cucine, gli alloggi della servitù e le stanze di rappresentanza, dove cenavano gli ospiti.

L’abitazione di un ricco erudito includeva persino una biblioteca privata.

Le stufe d’argilla riscaldavano l’ambiente nei freddi inverni settentrionali.

ABBIGLIAMENTO: per lo più si trattava di tuniche di cotone su pantaloni ampi, con sandali di giunco o paglia.

Al sud, dei copricapo conici a tesa larga proteggevano dal sole e dalla pioggia, mentre al nord, cappelli di pelliccia, di montone e giacche imbottite riparavano dal freddo.

I ricchi indossavano vesti elaborate.

Lo stile e perfino il colore erano stabiliti per legge e indicavano la posizione sociale.

SVAGO: i re e i nobili amavano la caccia, cavalcavano cavalli che venivano usati per la caccia al cervo e al cinghiale.

Il tradizionale gioco cinese dello xiang qi è simile agli scacchi occidentali.

Un esercito combatte contro un altro, con dischetti rotondi usati come pedine.

Per distinguere le pedine, ciascuna è contrassegnata da un nome.

 

Tecnologia:

Aravano i campi con l'aiuto dei buoi.

avevano la carriola ad una ruota che veniva usata dai contadini e dai giardinieri.

I commercianti usavano la carriola per trasportare le merci e poi la usavano come bancarella.

Nel 1 secolo a.C. venne inventata la bussola magnetica.

Avevano il telaio.

Per contare avevano l’ abaco.

Religione: i cinesi adoravano diverse divinità naturali, e credevano negli spiriti e nei demoni.

(lo spirito della natura e il flusso della vita)

Dal 618 al 906 d.C. il buddismo è stata la religione più diffusa.

SCUOLA: la scrittura cinese era scritta a simboli chiamati logogrammi che rappresentavano suoni e parole, si leggeva dall’alto al basso e si scriveva da destra a sinistra.

Scrivevano con acquarelli e inchiostri:rossi,gialli, marroni, azzurri, verdi.

Trasporti: per viaggiare via terra si usavano i cammelli, i cavalli, le carrozze e i trasporti a mano.

Il cammello veniva usato per trasportare merci.

Avevano anche le navi e le barche.

 

Organizzazione sociale: la società cinese, poteva essere divisa  in quattro gruppi principali.

In cima alla gerarchia c’erano i nobili, i sapienti e i proprietari di terre.

Poi venivano gli agricoltori, che venivano considerati perché lavoravano per il bene dell’intera nazione.

Al terzo posto si trovavano i lavoratori specializzati e gli artigiani.

All’ultimo posto c’erano i mercanti.