Testo collettivo:

                           “Visita alla cava di argilla a Civitalba”

Il giorno 2 aprile 2008, noi alunni della classe IV “A. Anselmi” di Arcevia siamo andati con il pulmino a visitare una cava di argilla ormai chiusa. Questa cava si trova a Civitalba, una località del nostro Comune. Vicino alla cava c’è una fornace di laterizi ormai chiusa da circa 10 anni.

Il territorio è collinare e il terreno è argilloso.

Abbiamo identificato il Nord e il Sud con l’aiuto di una bussola.

A Nord, dove non batte il sole, l’argilla è più umida e compatta, mentre a Sud, è più secca, solida e sgretolata.

Abbiamo prelevato un campione di argilla asciutta e solida e l’abbiamo confrontato con l’argilla bagnata, allo stato fangoso e malleabile.

Sull’argilla bagnata abbiamo notato e identificato varie impronte di cinghiale e alcune di volpe.

Quindi abbiamo amalgamato la polvere di gesso con l’acqua e abbiamo realizzato il calco di tre impronte di cinghiale.

Versando un po’ d’acqua sull’argilla solida, abbiamo visto che il materiale è diventato malleabile.

Mettendo argilla sbriciolata in una bottiglia contenente acqua e agitandola energicamente, abbiamo notato che il materiale si depositava lentamente sul fondo, formando tanti strati sovrapposti: pian piano, nella bottiglia, tutta l’argilla si è depositata e l’acqua è rimasta in superficie diventando sempre più limpida.

Dopo aver sgretolato un po’ di argilla, l’abbiamo osservata con una lente; con un microscopio l’abbiamo analizzata per osservare le particelle che la compongono.

Questa esperienza è stata per noi molto utile perché abbiamo imparato cose nuove ed abbiamo potuto osservare l’argilla nel suo ambiente, effettuando esperimenti.

Ci siamo divertiti un mondo!!

La classe IV

ORA LEGGIAMO UN TESTO INDIVIDUALE

ORA INTERVISTIAMO UN OPERAIO  IN PENSIONE CHE HA LAVORATO NELLA EX FORNACE DI CIVITALBA