SSSSSSSSSTH………….ASCOLTIAMO
LA SSSS-TORIA!
ECCO ALCUNI STRUMENTI CHE ABBIAMO UTILIZZATO...
INTRODUZIONE
CRISTIAN: Rebecca, tu lo
sai cos’è la storia? REBECCA: la storia è la
ricostruzione del passato basata sulle fonti. CRI: brava, ma sei proprio
preparata in storia!! REBECCA: a scuola abbiamo
imparato a riconoscere e a lavorare sulle fonti e a vedere e ad ascoltare la
storia. CRISTIAN: a vedere e
ascoltare la storia? REBECCA: si, ascolta: la
sentirai anche tu!! Senti, siamo nel Paleolitico. Sssssssssssshh CRISTIAN: …
Paleolitico…. (più volte si sente il tuono seguito dalla pioggia, dal vento, dagli uccelli...) SCENA DEL PALEOLITICO
UGO(Lorenzo),BOBO(Pajtim),MOMA(Malsira),ULA(M.Rosa),TOGO(Tommaso),FEBI(Michele) Gianluca fa il verso
dell’uccellino, alcuni bambini suonano gli strumenti
vento IN PLATEA: Michele e
Lorenzo (legnetti)
uccelli PALCHETTI: Tommaso e Pajtim
(sassi e bastoni)
acqua PALCO: Maria Rosa e Malsira
raccolgono bacche e radici.
sassi I bambini salgono sul palco. Michele accende il fuoco
conchiglie Lorenzo pianta i pali della
tenda
fuoco Pajtim va a pesca
pali Tommaso va a caccia, mira
in mezzo alla platea e mima di colpire e di trascinare sul palco una
grossa preda. fuoco Michele gioisce. MICHELE E TOMMASO: Ugo!
Bobo! Moma! Ula!… Mimano di dividersi la
preda e dicono: Bono-bono, fame-fame. MANGIANO TOMMASO rutta. Balletto ritmato intorno al
fuoco (4 giri), poi si allineano davanti la platea, avanti, indietro, destra,
sinistra e danza della pioggia in cerchio…inizia a piovere. Da fuori: suonano gli
strumenti da pioggia. COLLEGAMENTO
AL TESTO SU PONTE DI
PIETRA C'ERA UNA VOLTA... A PONTE DI PIETRA…. Testo da sonorizzare con gli strumenti costruiti dai bambini – sonagli REBECCA- Secondo le ricerche, i ritrovamenti e gli studi degli archeologi, circa 19.000 anni fa, in una località del territorio di Arcevia che oggi si chiama Ponte di Pietra, c'era un accampamento dove gli uomini di allora cercavano, trovavano e lavoravano la selce. RUMORE DELLA SELCE SCHEGGIATA (Tommaso, Pajtim) Infatti il ritrovamento di oggetti in pietra scheggiata: bulini,
grattatoi, raschiatoi, ha
permesso di interpretare il sito come luogo di lavorazione della selce.
(rumore selce) L'accampamento si trovava in un ambiente naturale posto su un terrazzo fluviale formato dal fiume Misa e da un suo affluente. ACQUA E NATURA Malsira, Federico, M. Rosa (vento e foglie) Uccelli: Gianluca, Federica O. Federica M. CRISTIAN:L'accampamento era formato probabilmente da alcuni ripari sostenuti da pali infissi nel terreno. BATTERE DEL PALO (Lorenzo) Aveva anche alcune zone usate come focolari. FUOCO. ( Michele) Gli uomini di questo accampamento si cibavano anche con la carne di cavallo selvatico, infatti sono stati rinvenuti pochi denti di cavallo. CAVALLO (Arianna) E usavano oggetti ornamentali costituiti da conchiglie forate per la sospensione . CONCHIGLIE (Marco) La vita a Ponte di Pietra era scandita da questi
suoni………..(TUTTI) (Vento, acqua, fuoco,
selce, cavallo, pali, conchiglie, uccellini per sottofondo) REBECCA: hai sentito?La
storia si può ascoltare CRISTIAN: è vero!! Hai
ragione. (apre il libro) E quando gli uomini cominciarono ad allevare gli
animali, a lavorare i campi…. REBECCA: siamo nell’era
Neolitica CRISTIAN: brava, ecco un
villaggio neolitico DEL 4° millennio
a. C. Ascoltiamo… GIULIA(Balla) FEDERICA M
(Dea) GIANLUCA(Dag) GESSICA(Ogga) MATTIA(Kabut) BAKI(Shatar) BAKI (costruisce degli
attrezzi con intorno pezzi di legno, osso…) MATTIA (ara il terreno):
Ehi Shatar è pronto il mio aratro di legno ed osso? BAKI:Si Kabut, è pronto!
Vai a provarlo nel campo.. MATTIA: ora vado subito a
preparare il campo per la semina. BALLA! BALLA! GIULIA: ecco, arrivo!
vasi MATTIA: prendi anche tu una
zappa e vieni con me GIULIA : con questa zappa
di pietra tagliente romperò le zolle di terra e seminerò il grano, vedrai che
raccolto! FEDERICA M:Ogga, vieni a
mungere le pecore! GESSICA:arrivo subito Dea FEDERICA M : mi raccomando
prendi un’ olla per mettere il latte!
aratro GESSICA :Va bene!
falcetto Dietro si sente il verso
delle pecore (GIULIA)
zappa FEDERICA M: Shatar dammi un
falcetto BAKI : eccolo Dea! Attenta
che è molto tagliente! FEDERICA M: ora raccoglierò
il grano, Ogga vieni a raccogliere le spighe! BAKI: è tornato Dag!
Corna di cervo MATTIA : ha cacciato un
grosso cervo! GIANLUCA : Che fatica, era
una grossa bestia BAKI: guardate che corna,
quanti strumenti ci posso costruire! GIANLUCA: e la pelle?
Quella ci servirà per i vestiti, quest’inverno staremo molto caldi. FEDERICA M: ho tosato le
pecore, questa lana è pronta per essere lavorata! Balla, Ogga aiutatemi a
filare questa lana
conocchia, telaio, fuseruole GIULIA: poi la tesseremo e
ci faremo dei caldi vestiti, sei d’accordo Ogga? GESSICA: si, al lavoro! Gianluca macina il grano,
Federica M. fila, Mattia, Giulia fanno i vasi, Baki costruisce gli attrezzi GIANLUCA: Kabut portami
un’olla per mettere la farina! GESSICA :(va da Gianluca)
dammi la farina, oggi focacce per tutti, si mangia!! BAKI: dag come è andato il
raccolto? GIANLUCA: abbiamo raccolto
tanto grano e anche tanto orzo, quest’anno avremo tanta farina per fare
focacce, e piselli a volontà per tutti gli abitanti del villaggio! BAKI: sono diventato molto
bravo a costruire gli attrezzi, lame taglienti, fuseruole, aratri, zappe e
macine in pietra! GIULIA: Dea, hai quasi
finito di filare? FEDERICA M: si domani
inizieremo a tessere; preparatevi! MATTIA: sei diventata molto
abile a costruire questi vasi di terracotta, ti ho insegnato molto bene! GIULIA: voglio diventare più
brava di te mio caro maestro! GIANLUCA: bravi, avete
costruito molti recipienti,ora accenderò il forno per cuocerli perché
l’argilla cotta diventa dura ed
è molto resistente
(utensili di terracotta) BALLETTO
STRUMENTI MUSICALI: CON OSSO, FLAUTI DI LEGNO, CANNE... CRISTIAN: ed ora
abbandoniamo la preistoria e tuffiamoci nella storia, andiamo ad ascoltare le
antiche civiltà. REBECCA: mi piacerebbe
molto ascoltare l’antico Egitto. CRISTIAN: allora
catapultiamoci nel 3° millennio a. C. . eccoti accontentata sssshhhhh,
ascoltiamo gli egizi SCENA DEGLI EGIZI PIER NICCOLO’ : Faraone
Achenaton LINDA: Nefertiti FEDERICA O.: Isi THOMAS:Horus GIACOMO: Sinuhe FEDERICO: Tari Il faraone batte le mani:-
Danzatrici!
GIULIA e FEDERICA entrano
salendo le scale e danzando fino ad arrivare davanti al faraone. Si inchinano:
“danzeremo per te, Achenaton!” P. NICCOLO’ : Inizino le
danze! (balletto) bene LINDA: Non ci sono più le
danzatrici di una volta, ai miei tempi eravamo più brave. P. NICCOLO’: Scriba,
vieni qui!
FEDERICO: Sì, mio faraone. PIER NICCOLO’: Hai
scritto Tari quello che ti avevo detto? FEDERICO: sì, mio faraone,
su questo rotolo di papiro ho
scritto come vuoi la tua piramide, i lavori sono iniziati, vuoi andare a vedere
come procedono? PIER NICCOLO’: Sì,
andiamo. Vieni anche tu, Nefertiti. SCENA DEGLI SCHIAVI:
THOMAS: Che fatica essere
schiavi! Vero Sinuhe? GIACOMO: Non mi ci far
pensare, Horus, sotto questo sole cocente tirare queste enormi pietre. Quanti
sforzi! QUANTA FATICA! PASSANO
I SOLDATI : MARCO, MATTIA, GIANLUCA, TOMMASO, BAKI, MICHELE Giacomo:
I soldati del Faraone stanno andando a combattere una nuova guerra! Thomas: Speriamo che
vincano ancora e che portino tanti altri schiavi così ci aiuteranno in questo
duro lavoro. (mettono
la punta alla piramide) PIER NICCOLO’: Bene, i
lavori procedono a meraviglia. Ora andiamo a vedere come vanno i raccolti.
SCENA DELL’ AGRICOLTURA. (Simbolo del Nilo: stoffa azzurra con alcune palme) TANTI LAVORATORI LUNGO LE
RIVE DEL NILO FEDERICA
O.:Quest’anno il Dio Nilo è
stato generoso con noi: le sue piene hanno lasciato molto LIMO. (LO TOCCANO CON
MANO) Grazie a questo limo le nostre terre ora sono fertili. GIACOMO:Avremo
un raccolto abbondante! Tanto grano per tante focacce! Tanto lino per tanti
tessuti, tanta uva e tanto vino, tanto orzo e tanta birra!
FEDERICA
O:E fagioli, lenticchie, cavoli, cipolle… GIACOMO:Anche
gli alberi daranno abbondanti frutti: datteri, fichi, melegrane… MALSIRA-
E cosa dire della nostra piantagione di papiro? ! TOMMASO-Qui
, lungo il Nilo, vedi quanti canneti di papiro ci sono? Come crescono bene? MALSIRA- Quanti rotoli
potremo ricavare dalla nostra piantagione! PIER NICCOLO’:mio scriba,
fedele funzionario, hai preso nota della quantità di grano raccolto? FEDERICO:già scritto e
diviso, questa è la parte che va per mantenimento dei sacerdoti; questo è il
grano per l’alimentazione delle famiglie dei contadini; quella si deve
lasciare come scorta in caso di carestia; questa servirà per la semina del
prossimo anno; tutto il resto deve essere portato al tempio e conservato per
mantenere l’esercito e tutti gli operai addetti ai lavori di costruzione. (2
bambini prendono il grano e lo portano al tempio: Federica O. e M. Rosa) SACRIFICIO AGLI DEI (con il
simbolo) FEDERICA O.- Oh Osiride!
Dio supremo dell’Egitto, e tu Horus, Dio del cielo proteggi il nostro popolo
dalle carestie,fa che non conosca mai la povertà!
UN CACCIATORE ENTRA CON L’ARCO MICHELE-Un
airone! Se lo prendo, questa sera avremo carne fresca! LORENZO-Magari!
Non se ne può più della solita pappa! TOMMASO-La
caccia è uno sport da ricchi! Noi non ce lo possiamo permettere. MALSIRA-Alleviamo
mucche, pecore, capre, oche. Faremo a meno della cacciagione. LORENZO-Comunque
il Nilo ci offre anche parecchi
pesci. (NELL’ACQUA) TOMMASO-Guardate
nel fiume! C’è una gara di
barche! MICHELE-Chissà
quale si rovescerà prima? INDICANO
IL PUNTO RIDENDO. AH,AH,AH,AH,AH,!!! (LOTTA
TRA COCCODRILLO E IPPOPOTAMO) MICHELE-Guardate
laggiù invece! Un coccodrillo sta lottando con un ippopotamo! Chissà chi avrà
la meglio? LORENZO:-Scommettiamo
due calici di birra che vincerà
l’ippopotamo? MICHELE:-Ci sto. FARAONE:
Lassù, nel villaggio ci sono degli artigiani che stanno lavorando. Chissà
cosa stanno creando? ARRIVANO
SULLA SCENA GLI ARTIGIANI: (vasai,
falegnami, tessitori, costruttori di cesti) ARIANNA
-Tutto il giorno ad intrecciare canne per costruire cesti. GIULIA-Lino,
lino a volontà! Guardate che tele, che stoffe! Che modelli all’ultimo grido! GIANLUCA-Noi
siamo esperti vasai: anfore, vasi e vasetti, brocche e bocchette! Quante ne
servono nella nostra vita quotidiana! MATTIA
-E quanti mattoni facciamo ogni giorno per costruire le nostre città! GIANLUCA-Sempre
meglio lavorare l’argilla che trascinare le pietre! MATTIA-Mi
sarebbe piaciuto fare il macellaio e spezzare carne a volontà. GIANLUCA-Di
quale carne parli? Di carne animale? O di quella che si imbalsama nella casa dei
morti? Le viscere, i cervelli dei defunti! GIULIA:-BRRRR!
Zitto che mi fai venire i brividi! Ci vuole coraggio per fare l’imbalsamatore
e trasformare i defunti in mummie! CRISTIAN
E REBECCA SI
VEDE UN BRACCIO FASCIATO… REBECCA:
Uhmmmm! Bvvvvvvh! La mummia
noooooooo!!!!!!!! CRISTIAN:
Basta con l’antico Egitto! Attraversiamo
il Mediterraneo e andiamo nell’antica Grecia! REBECCA:
AH, la Grecia, terra di poeti, miti e leggende! Siamo nel V secolo A.C. CRISTIAN:
Ssssssssssssssssssssssst, ascoltiamo………. MARCO:
ULISSE LUISA:
PENELOPE ARIANNA:
NAUSICAA CRISTIAN:
PARIDE REBECCA:
ELENA DINO:
TELEMACO NICOLAS:
AGAMENNONE DAVIDE:
ACHILLE …Navigatori
(rumore del mare e dei marinai)
rumore mare (Il
fiume Nilo si apre e diventa il mar Mediterraneo, entrano i marinai ) DAVIDE: -Issa la vela! BAKI:-A prua! DINO:- A poppa! NICOLAS: -A tutta dritta! MARCO:
-Stiamo tornando dalle terre della Magna Grecia con tanto grano, orzo.. CRISTIAN:-Tutti
sovraccoperta! Remare, remare…! TUTTI
INSIEME:-Uno, due, uno, due, uno, due (scandire il tempo). MARCO:-
A tutta dritta, Olimpia all’orizzonte! Veloci,veloci, remare, remare,
arriveremo giusto in tempo per vedere le olimpiadi. Iniziano oggi e durano 7
giorni!
(gli
atleti si massaggiano il corpo con oli) GARA
PODISTICA GIACOMO:-Sono
passati 4 anni dalle ultime olimpiadi, iniziamo con una gara podistica. FEDERICO
:-Vincerò io, ti farò mangiare la mia polvere! CRISTIAN:-Ride
bene chi ride ultimo, tu non mi conosci! DINO:-Sono
certo che vincerò io! I miei bicipiti e quadricipiti
sono resistentissimi ed insuperabili! CORRONO LANCIO
DEL GIAVELLOTTO DAVIDE-Ora
batterò il mio record. Voglio rimanere campione olimpico. MARCO-Se
ci riesci! Voglio proprio vederti all’opera! DAVIDE-Cosa
pensi? Credi che tu riuscirai a vincere contro di me? Eh, caro mio, quanto mi
fai pena!! MARCO-Via,
guarda di che cosa sono capace!!!!! LANCIA
IL GIAVELLOTTO! INCONTRO
DI PUGILATO MATTIA-Ora
ti aggiusto io! Ti sgancio un sinistro che ti farà perdere i sensi. LORENZO-Ma
cosa dici! Io sono Onomasto di Smirne e sono già campione. MATTIA-Io
sono Aiace: ti dimostrerò che oltre alla forza, ho anche molta intelligenza e
astuzia: una cosa che purtroppo tu, mio caro campione,
non possiedi. LORENZO-Ecco
che arriva lui, l’intelligenza suprema!!!! Ora vedrai come ci si sente quando
si rimane stesi a terra!!!! Capito? Spaccone?!!!! INCOMINCIA
L’INCONTRO: pugni a volontà…. Onomasto cade a terra e Aiace continua a
riempirlo di cazzotti poi chiama Nestore
per farlo portare via. MATTIA:-
Nestore!! Sgombra il terreno di combattimento. Porta via questo straccio
d’uomo! E’ ormai inerme! Da oggi sono io il campione olimpico!!!!! (Applausi)
Tutti: Evviva Aiace!!!! LANCIO
DEL DISCO Ercole
(NICOLAS) e Giasone (THOMAS) NICOLAS-:
Vedi, Giasone, nessuno ha mai superato quello scoglio con un lancio del disco! THOMAS:
-Fammi vedere come si fa; io non ho mai lanciato il disco. NICOLAS
(lancia il disco e arriva allo scoglio) Ecco, sono arrivato allo scoglio, ora
prova tu. THOMAS:-
(Lancia il disco che rimbalza sull’acqua e oltrepassa lo scoglio) Uno, due,
tre, quattro balzi sull’acqua…….oooohhhhh; Ha oltrepassato lo scoglio!!!!!
Mio caro Ercole!!!! NICOLAS:
Non credo ai miei occhi! Bravo Giasone! Devo ammettere che sei il migliore!! TEATRO:
CRISTIAN:-
In onore della dea Dionysio assistiamo alla commedia “GLI UCCELLI” scritta
da ARISTOFANE nel 414 a.C. REBECCA:- Aristofane è il più grande commediografo del nostro tempo. Questa commedia narra di due ateniesi, Buoncompagno e Sperainbene, che fuggono dalla città di Atene. BUONCOMPAGNO: TOMMASO: Basta con questa vita! In questa maledetta città non ci si sta più! SPERAINBENE : MICHELE: Giusto, sono d’accordo con te. La vita ad Atene è diventata insopportabile!!! TOMMASO-Basta con queste leggi, con queste stupide regole che impediscono noi cittadini di vivere in libertà. MICHELE: Io vado via! Tu vuoi venire con me nel mondo dei volatili? TOMMASO -Buona idea!!! Andiamo nel mondo degli uccelli dove i magistrati non esistono, dove non c’è neanche l’ombra di una scuola di pensiero!!!! Lassù, tra terra e cielo, noi fonderemo la nostra città. MICHELE:- Certamente! Sarà una meravigliosa e fantastica città sospesa nell’aria, a metà strada tra gli uomini e gli dei. La nostra città ideale la chiameremo NUBICUCULIA!!!!!! GIULIA, LINDA, FEDERICA M., ARIANNA, LUISA: -CORO: BA-STA CON QUE-STA VI-TA! BA-STA, VAN-NO LON-TA-NO! CON GLI UC-CEL-LI AN-DRAN-NO PE-RO’ LA FE-LI-CI-TA’ LO-RO NON TRO-VE-RAN-N SOCRATE
INSEGNA A PLATONE E AD ALTRI DISCEPOLI NICOLAS
-Le Virtù sono alla base della nostra vita!!! Dobbiamo conoscere il nostro
pensiero!!! FEDERICA
O. -Questo pensa, pensa, pensa e sempre pensa!!!!! LINDA:
-Cosa fa? Pensa! REBECCA-Addirittura
pensa come faccia una pulce a saltare…. AH-AH-AH-Ah-Ah-Ah-ah!!!! LUISA:
e come faccia un cane ad abbaiare… o un uccello a volare… FEDERICA
O.-E come fa una zanzara a fare zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz…ah, ah, ah!! LUISA:
Tu Platone cosa ne pensi? MARCO:
-Siete degli sciocchi a ridere di lui. Socrate è il mio filosofo prediletto!
Ascoltatelo discepoli!!! NICO-SOCRATE:
Le virtù! La pietà, la saggezza, la temperanza, la giustizia, il coraggio!!!!!
Ricordate! Non si è uomini senza queste virtù!!!!! LINDA:
- Maestro, sua moglie Santippe vi chiama dalla finestra. NICO-SOCRATE:-
ci risiamo, non ne posso più delle sue prediche!! LINDA:
- non mi ascolta mai, sono stanca di questo marito che non fa altro che
pensare…non guadagna un soldo e sta sempre in piazza a parlare. Ora
l’aggiusto io!! Gli tirerò un secchio d’acqua gelida per spegnere le sue
stupide idee!! Tira un secchio d’acquaNICO_SOCRATE:-
e fu così….che tanto tuonò che piovve… I
SOLDATI IN MARCIA TORNANO DALLA GUERRA DEL PELOPONNESO I
SOLDATI SPARTANI: GIANLUCA-
NICOLAS- LORENZO- PAJTIM- DAVIDE- FEDERICO GIANLUCA-Questa
lunga guerra contro Atene è durata 30 anni. DAVIDE:
-Finalmente abbiamo vinto! Ma nel Peloponneso abbiamo lasciato molti nostri
guerrieri! FEDERICO:
-Ora siamo nel 404 a.C. e stiamo tornando a Sparta, nella nostra cara città. NICOLAS:
-Riabbracceremo le nostre mogli e i nostri figli!! PAJTIM:
-Le nostre madri! LORENZO
-Che gioia tornare a casa sani e salvi!!!! (SCENDONO
E VANNO AD ABBRACCIARE I LORO CARI E LE FANCIULLE) DANZE
E BALLI (tratti
dal film “Gli Argonauti”) FINALE CRISTIAN:
Che bel viaggio è stato! E’
stato molto piacevole viaggiare nel tempo e ascoltare la storia! Peccato che è
finito!! REBECCA:
Ma come è finito?!! La storia continua con il nostro presente e il nostro
futuro! Tu che dici? Il pubblico
avrà gradito la nostra rappresentazione? CRISTIAN:
Chiamiamo gli attori e interroghiamo il pubblico. (Con un
plausometro) TUTTI
IN SCENA FACCIAMO L’INCHINO
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