SSSSSSSSSTH………….ASCOLTIAMO LA SSSS-TORIA!

  Nel nostro spettacolo faremo sentire al pubblico i paesaggi sonori di alcune civiltà del passato. Molti suoni sono stati prodotti da noi  utilizzando materiale di recupero (giornali, carte lucide, spaghi, cartone, sassi, noci di cocco, zucche, conchiglie, molle,,,bastoni...) altri strumenti li ha comperati la maestra e noi li abbiamo copiati costruendone degli altri . Avevamo anche i richiami  per gli uccelli, usati dai cacciatori.  Altri suoni sono stati tratti dal CD di Elita Maule (esperta in didattica della musica e coordinatrice di un laboratorio per insegnanti,  al Convegno di Didattica della Storia che si svolge ogni anno in Arcevia:  ( visita il sito www.clio92.it ). Inoltre abbiamo tratto delle  musiche  da alcuni film: "Sinuhe l'egiziano", "Le legioni di Cleopatra", "Gli Argonauti".

ECCO ALCUNI STRUMENTI CHE ABBIAMO UTILIZZATO...

INTRODUZIONE

CRISTIAN: Rebecca, tu lo sai cos’è la storia?

REBECCA: la storia è la ricostruzione del passato basata sulle fonti.

CRI: brava, ma sei proprio preparata in storia!!

REBECCA: a scuola abbiamo imparato a riconoscere e a lavorare sulle fonti e a vedere e ad ascoltare la storia.

CRISTIAN: a vedere e ascoltare la storia?

REBECCA: si, ascolta: la sentirai anche tu!! Senti, siamo nel Paleolitico. Sssssssssssshh

CRISTIAN: … Paleolitico….

(più volte si sente il tuono seguito dalla pioggia, dal vento, dagli uccelli...)                                                                                              

SCENA DEL PALEOLITICO

UGO(Lorenzo),BOBO(Pajtim),MOMA(Malsira),ULA(M.Rosa),TOGO(Tommaso),FEBI(Michele)

Gianluca fa il verso dell’uccellino, alcuni bambini suonano gli strumenti                       vento

IN PLATEA: Michele e Lorenzo (legnetti)                                                                     uccelli

PALCHETTI: Tommaso e Pajtim (sassi e bastoni)                                          acqua

PALCO: Maria Rosa e Malsira raccolgono bacche e radici.                                          sassi

I bambini salgono sul palco.                                                                                        

Michele accende il fuoco                                                                                         conchiglie

Lorenzo pianta i pali della tenda                                                                                    fuoco

Pajtim va a pesca                                                                                                           pali

Tommaso va a caccia, mira in mezzo alla platea e mima di colpire e di trascinare sul palco  una grossa  preda.     fuoco

Michele gioisce.

MICHELE E TOMMASO: Ugo! Bobo! Moma! Ula!…

Mimano di dividersi la preda e dicono: Bono-bono, fame-fame.

MANGIANO

TOMMASO rutta.

Balletto ritmato intorno al fuoco (4 giri), poi si allineano davanti la platea, avanti, indietro, destra, sinistra e danza della pioggia in cerchio…inizia a piovere.

Da fuori: suonano gli strumenti da pioggia.

COLLEGAMENTO AL TESTO SU  PONTE DI PIETRA

C'ERA UNA VOLTA...  A PONTE DI PIETRA…. 

Testo da sonorizzare con gli strumenti costruiti dai bambini – sonagli

REBECCA- Secondo le ricerche, i ritrovamenti e gli studi degli archeologi, circa 19.000 anni fa, in una località del territorio di Arcevia che oggi si chiama Ponte di Pietra, c'era un accampamento dove gli uomini di allora cercavano, trovavano e lavoravano la selce. RUMORE DELLA SELCE SCHEGGIATA (Tommaso, Pajtim)

 Infatti il ritrovamento di oggetti in pietra scheggiata: bulini, grattatoi, raschiatoi,   ha permesso di interpretare il sito come luogo di lavorazione della selce.    (rumore selce)

L'accampamento si trovava in un ambiente naturale posto su un terrazzo fluviale formato dal fiume Misa e da un suo affluente. ACQUA  E NATURA Malsira, Federico, M. Rosa (vento e foglie) Uccelli: Gianluca, Federica O. Federica M.

CRISTIAN:L'accampamento era formato probabilmente da alcuni ripari sostenuti da pali infissi nel terreno. BATTERE DEL PALO (Lorenzo)

 Aveva anche alcune zone usate come focolari. FUOCO. ( Michele)

Gli uomini di questo accampamento si cibavano anche con la carne di cavallo selvatico, infatti sono stati rinvenuti pochi denti di cavallo. CAVALLO (Arianna)

 E usavano oggetti ornamentali costituiti da conchiglie forate per la sospensione . CONCHIGLIE (Marco)

La vita a Ponte di Pietra era scandita da questi suoni………..(TUTTI) 

(Vento, acqua, fuoco, selce, cavallo, pali, conchiglie, uccellini per sottofondo)

 

REBECCA: hai sentito?La storia si può ascoltare

CRISTIAN: è vero!! Hai ragione. (apre il libro) E quando gli uomini cominciarono ad allevare gli animali, a lavorare i campi….

REBECCA: siamo nell’era Neolitica

CRISTIAN: brava, ecco un villaggio neolitico DEL 4°  millennio a. C.  Ascoltiamo

GIULIA(Balla) FEDERICA M (Dea) GIANLUCA(Dag) GESSICA(Ogga) MATTIA(Kabut) BAKI(Shatar)

BAKI (costruisce degli attrezzi con intorno pezzi di legno, osso…)

MATTIA (ara il terreno): Ehi Shatar è pronto il mio aratro di legno ed osso?

BAKI:Si Kabut, è pronto! Vai a provarlo nel campo..

MATTIA: ora vado subito a  preparare il campo per la semina. BALLA! BALLA!

GIULIA: ecco, arrivo!                                                                                                 vasi

MATTIA: prendi anche tu una zappa e vieni con me

GIULIA : con questa zappa di pietra tagliente romperò le zolle di terra e seminerò il grano, vedrai che raccolto!

FEDERICA M:Ogga, vieni a mungere le pecore!

GESSICA:arrivo subito Dea

FEDERICA M : mi raccomando prendi un’ olla per mettere il latte!                         aratro

GESSICA :Va bene!                                                                                                 falcetto

Dietro si sente il verso delle pecore (GIULIA)                                                          zappa

FEDERICA M: Shatar dammi un falcetto

BAKI : eccolo Dea! Attenta che è molto tagliente!

FEDERICA M: ora raccoglierò il grano, Ogga vieni a raccogliere le spighe!

BAKI: è tornato Dag!                                                                                        Corna di cervo

MATTIA : ha cacciato un grosso cervo!

GIANLUCA : Che fatica, era una grossa bestia

BAKI: guardate che corna, quanti strumenti ci posso costruire!

GIANLUCA: e la pelle? Quella ci servirà per i vestiti, quest’inverno staremo molto caldi.

FEDERICA M: ho tosato le pecore, questa lana è pronta per essere lavorata! Balla, Ogga aiutatemi a filare questa lana                                                   conocchia, telaio, fuseruole

GIULIA: poi la tesseremo e ci faremo dei caldi vestiti, sei d’accordo Ogga?

GESSICA: si, al lavoro!

Gianluca macina il grano, Federica M. fila, Mattia, Giulia fanno i vasi, Baki costruisce gli attrezzi

GIANLUCA: Kabut portami un’olla per mettere la farina!

GESSICA :(va da Gianluca) dammi la farina, oggi focacce per tutti, si mangia!!

BAKI: dag come è andato il raccolto?

GIANLUCA: abbiamo raccolto tanto grano e anche tanto orzo, quest’anno avremo tanta farina per fare focacce, e piselli a volontà per tutti gli abitanti del villaggio!

BAKI: sono diventato molto bravo a costruire gli attrezzi, lame taglienti, fuseruole, aratri, zappe e macine in pietra!

GIULIA: Dea, hai quasi finito di filare?

FEDERICA M: si domani inizieremo a tessere; preparatevi!

MATTIA: sei diventata molto abile a costruire questi vasi di terracotta, ti ho insegnato molto bene!

GIULIA: voglio diventare più brava di te mio caro maestro!

GIANLUCA: bravi, avete costruito molti recipienti,ora accenderò il forno per cuocerli perché l’argilla cotta diventa  dura ed è molto resistente                      (utensili di terracotta)

BALLETTO  

STRUMENTI MUSICALI: CON OSSO, FLAUTI DI LEGNO, CANNE...

CRISTIAN: ed ora abbandoniamo la preistoria e tuffiamoci nella storia, andiamo ad ascoltare le antiche civiltà.

REBECCA: mi piacerebbe molto ascoltare l’antico Egitto.

CRISTIAN: allora catapultiamoci nel 3° millennio a. C. . eccoti accontentata sssshhhhh, ascoltiamo gli egizi

SCENA DEGLI EGIZI  

PIER NICCOLO’ : Faraone Achenaton

LINDA: Nefertiti

FEDERICA O.: Isi

THOMAS:Horus

GIACOMO: Sinuhe

FEDERICO: Tari

Il faraone batte le mani:- Danzatrici!  

GIULIA e FEDERICA entrano salendo le scale e danzando fino ad arrivare davanti al faraone. Si inchinano: “danzeremo per te, Achenaton!”

P. NICCOLO’ : Inizino le danze!

 (balletto) bene

LINDA: Non ci sono più le danzatrici di una volta, ai miei tempi eravamo più brave.

P. NICCOLO’: Scriba, vieni qui!  

FEDERICO: Sì, mio faraone.

PIER NICCOLO’: Hai scritto Tari quello che ti avevo detto?

FEDERICO: sì, mio faraone, su questo  rotolo di papiro ho scritto come vuoi la tua piramide, i lavori sono iniziati, vuoi andare a vedere come procedono?

PIER NICCOLO’: Sì, andiamo. Vieni anche tu, Nefertiti.

SCENA DEGLI SCHIAVI:  

THOMAS: Che fatica essere schiavi! Vero Sinuhe?

GIACOMO: Non mi ci far pensare, Horus, sotto questo sole cocente tirare queste enormi pietre. Quanti sforzi! QUANTA FATICA! E tutto questo per la  tomba del faraone e …guardalo lì: fresco, pulito, profumato e ben servito!

PASSANO I SOLDATI : MARCO, MATTIA, GIANLUCA, TOMMASO, BAKI, MICHELE

Giacomo: I soldati del Faraone stanno andando a combattere una nuova guerra!

Thomas: Speriamo che vincano ancora e che portino tanti altri schiavi così ci aiuteranno in questo duro lavoro.    (mettono la punta alla piramide)

PIER NICCOLO’: Bene, i lavori procedono a meraviglia. Ora andiamo a vedere come vanno i raccolti.

SCENA DELL’ AGRICOLTURA.  

(Simbolo del Nilo: stoffa azzurra con alcune palme)

TANTI LAVORATORI LUNGO LE RIVE DEL NILO

 

FEDERICA O.:Quest’anno il  Dio Nilo è stato generoso con noi: le sue piene hanno lasciato molto LIMO. (LO TOCCANO CON MANO) Grazie a questo limo le nostre terre ora sono fertili.

GIACOMO:Avremo un raccolto abbondante! Tanto grano per tante focacce! Tanto lino per tanti tessuti, tanta uva e tanto vino, tanto orzo e tanta birra! 

FEDERICA O:E fagioli, lenticchie, cavoli, cipolle…

GIACOMO:Anche gli alberi daranno abbondanti frutti: datteri, fichi, melegrane…

MALSIRA-     E cosa dire della nostra piantagione di papiro? !

TOMMASO-Qui , lungo il Nilo, vedi quanti canneti di papiro ci sono? Come crescono bene?

MALSIRA- Quanti rotoli potremo ricavare dalla nostra piantagione!

PIER NICCOLO’:mio scriba, fedele funzionario, hai preso nota della quantità di grano raccolto?

FEDERICO:già scritto e diviso, questa è la parte che va per mantenimento dei sacerdoti; questo è il grano per l’alimentazione delle famiglie dei contadini; quella si deve lasciare come scorta in caso di carestia; questa servirà per la semina del prossimo anno; tutto il resto deve essere portato al tempio e conservato per mantenere l’esercito e tutti gli operai addetti ai lavori di costruzione. (2 bambini prendono il grano e lo portano al tempio: Federica O. e M. Rosa)

SACRIFICIO AGLI DEI (con il simbolo)

FEDERICA O.- Oh Osiride! Dio supremo dell’Egitto, e tu Horus, Dio del cielo proteggi il nostro popolo dalle carestie,fa che non conosca mai la povertà!

 

                     UN CACCIATORE ENTRA CON L’ARCO

MICHELE-Un airone! Se lo prendo, questa sera avremo carne fresca!

LORENZO-Magari! Non se ne può più della solita pappa!

TOMMASO-La caccia è uno sport da ricchi! Noi non ce lo possiamo permettere.

MALSIRA-Alleviamo mucche, pecore, capre, oche. Faremo a meno della cacciagione.

LORENZO-Comunque il Nilo ci offre anche  parecchi pesci.

(NELL’ACQUA)

TOMMASO-Guardate nel fiume!  C’è una gara di barche!

MICHELE-Chissà quale si rovescerà prima?

INDICANO IL PUNTO RIDENDO. AH,AH,AH,AH,AH,!!!

(LOTTA TRA COCCODRILLO E IPPOPOTAMO)

MICHELE-Guardate laggiù invece! Un coccodrillo sta lottando con un ippopotamo! Chissà chi avrà la meglio?

LORENZO:-Scommettiamo due  calici di birra che vincerà  l’ippopotamo?

MICHELE:-Ci sto.

 

FARAONE: Lassù, nel villaggio ci sono degli artigiani che stanno lavorando.

Chissà cosa stanno creando?

ARRIVANO SULLA SCENA GLI ARTIGIANI:

(vasai, falegnami, tessitori, costruttori di cesti)

ARIANNA -Tutto il giorno ad intrecciare canne per costruire cesti.

GIULIA-Lino, lino a volontà! Guardate che tele, che stoffe! Che modelli all’ultimo grido!

GIANLUCA-Noi siamo esperti vasai: anfore, vasi e vasetti, brocche e bocchette! Quante ne servono nella nostra vita quotidiana!

MATTIA -E quanti mattoni facciamo ogni giorno per costruire le nostre città!

GIANLUCA-Sempre meglio lavorare l’argilla che trascinare le pietre!

MATTIA-Mi sarebbe piaciuto fare il macellaio e spezzare carne a volontà.

GIANLUCA-Di quale carne parli? Di carne animale? O di quella che si imbalsama nella casa dei morti? Le viscere, i cervelli dei defunti!

GIULIA:-BRRRR! Zitto che mi fai venire i brividi! Ci vuole coraggio per fare l’imbalsamatore e trasformare i defunti in mummie!

 

CRISTIAN E REBECCA

SI VEDE UN BRACCIO FASCIATO…

 

REBECCA: Uhmmmm!  Bvvvvvvh! La mummia noooooooo!!!!!!!!

CRISTIAN: Basta con l’antico Egitto!  Attraversiamo il Mediterraneo e andiamo nell’antica Grecia!

REBECCA: AH, la Grecia, terra di poeti, miti e leggende! Siamo nel V secolo A.C.

CRISTIAN: Ssssssssssssssssssssssst, ascoltiamo……….

MARCO: ULISSE

LUISA: PENELOPE

ARIANNA: NAUSICAA

CRISTIAN: PARIDE

REBECCA: ELENA

DINO: TELEMACO

NICOLAS: AGAMENNONE

DAVIDE: ACHILLE

 

…Navigatori (rumore del mare e dei marinai)                                            rumore mare

(Il fiume Nilo si apre e diventa il mar Mediterraneo, entrano i marinai )

DAVIDE: -Issa la vela!

BAKI:-A prua!

DINO:- A poppa!

NICOLAS: -A tutta dritta!

MARCO: -Stiamo tornando dalle terre della Magna Grecia con tanto grano, orzo..

CRISTIAN:-Tutti sovraccoperta! Remare, remare…!

TUTTI INSIEME:-Uno, due, uno, due, uno, due (scandire il tempo).

MARCO:- A tutta dritta, Olimpia all’orizzonte! Veloci,veloci, remare, remare, arriveremo giusto in tempo per vedere le olimpiadi. Iniziano oggi e durano 7 giorni!  

(gli atleti si massaggiano il corpo con oli)

GARA PODISTICA

GIACOMO:-Sono passati 4 anni dalle ultime olimpiadi, iniziamo con una gara podistica.

FEDERICO :-Vincerò io, ti farò mangiare la mia polvere!

CRISTIAN:-Ride bene chi ride ultimo, tu non mi conosci!

DINO:-Sono certo che vincerò io! I miei bicipiti e  quadricipiti sono resistentissimi ed insuperabili!

CORRONO

LANCIO DEL GIAVELLOTTO

DAVIDE-Ora batterò il mio record. Voglio rimanere campione olimpico.

MARCO-Se ci riesci! Voglio proprio vederti all’opera!

DAVIDE-Cosa pensi? Credi che tu riuscirai a vincere contro di me? Eh, caro mio, quanto mi fai pena!!

MARCO-Via, guarda di che cosa sono capace!!!!!

 

LANCIA IL GIAVELLOTTO!

 

INCONTRO DI PUGILATO  

MATTIA-Ora ti aggiusto io! Ti sgancio un sinistro che ti farà perdere i sensi.

LORENZO-Ma cosa dici! Io sono Onomasto di Smirne e sono già campione.

MATTIA-Io sono Aiace: ti dimostrerò che oltre alla forza, ho anche molta intelligenza e astuzia: una cosa che purtroppo tu, mio caro campione,  non possiedi.

LORENZO-Ecco che arriva lui, l’intelligenza suprema!!!! Ora vedrai come ci si sente quando si rimane stesi a terra!!!! Capito?  Spaccone?!!!!

INCOMINCIA L’INCONTRO: pugni a volontà…. Onomasto cade a terra e Aiace continua a riempirlo di cazzotti poi chiama  Nestore per farlo portare via.

MATTIA:- Nestore!! Sgombra il terreno di combattimento. Porta via questo straccio d’uomo! E’ ormai inerme! Da oggi sono io il campione olimpico!!!!!

(Applausi) Tutti: Evviva Aiace!!!!

 

LANCIO DEL DISCO

Ercole (NICOLAS) e Giasone (THOMAS)

NICOLAS-: Vedi, Giasone, nessuno ha mai superato quello scoglio con un lancio del disco!

THOMAS: -Fammi vedere come si fa; io non ho mai lanciato il disco.

NICOLAS (lancia il disco e arriva allo scoglio) Ecco, sono arrivato allo scoglio, ora prova tu.

THOMAS:- (Lancia il disco che rimbalza sull’acqua e oltrepassa lo scoglio) Uno, due, tre, quattro balzi sull’acqua…….oooohhhhh; Ha oltrepassato lo scoglio!!!!! Mio caro Ercole!!!!

NICOLAS: Non credo ai miei occhi! Bravo Giasone! Devo ammettere che sei il migliore!!

TEATRO:  

CRISTIAN:- In onore della dea Dionysio assistiamo alla commedia “GLI UCCELLI” scritta da   ARISTOFANE nel 414 a.C.

REBECCA:- Aristofane è il più grande commediografo del nostro tempo. Questa commedia narra di due ateniesi, Buoncompagno e Sperainbene, che   fuggono dalla città di Atene.

BUONCOMPAGNO: TOMMASO: Basta con questa vita! In questa maledetta città non ci si sta più!

SPERAINBENE : MICHELE: Giusto, sono d’accordo con te. La vita ad Atene è diventata insopportabile!!!

TOMMASO-Basta con queste leggi, con queste stupide regole che impediscono noi cittadini di vivere in libertà.

MICHELE: Io vado via! Tu vuoi venire con me nel mondo dei volatili?

TOMMASO -Buona idea!!! Andiamo nel mondo degli uccelli dove i magistrati non esistono, dove non c’è neanche l’ombra di una scuola di pensiero!!!! Lassù, tra terra e cielo, noi  fonderemo la nostra città.

MICHELE:- Certamente! Sarà una meravigliosa e fantastica città sospesa nell’aria, a metà strada tra gli uomini e gli dei. La   nostra città ideale la chiameremo NUBICUCULIA!!!!!!

GIULIA, LINDA, FEDERICA M., ARIANNA, LUISA:

 

-CORO: BA-STA CON QUE-STA VI-TA!

BA-STA, VAN-NO  LON-TA-NO!

CON GLI UC-CEL-LI AN-DRAN-NO

PE-RO’ LA FE-LI-CI-TA’

LO-RO NON TRO-VE-RAN-N

LA SCUOLA: 

SOCRATE INSEGNA A PLATONE E AD ALTRI DISCEPOLI

 

NICOLAS -Le Virtù sono alla base della nostra vita!!! Dobbiamo conoscere il nostro pensiero!!!

FEDERICA O. -Questo pensa, pensa, pensa e sempre pensa!!!!!

LINDA: -Cosa fa? Pensa!

REBECCA-Addirittura pensa come faccia una pulce a saltare….

AH-AH-AH-Ah-Ah-Ah-ah!!!!

LUISA: e come faccia un cane ad abbaiare… o un uccello a volare…

FEDERICA O.-E come fa una zanzara a fare zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz…ah, ah, ah!!

LUISA: Tu Platone cosa ne pensi?

MARCO: -Siete degli sciocchi a ridere di lui. Socrate è il mio filosofo prediletto! Ascoltatelo discepoli!!!

NICO-SOCRATE: Le virtù! La pietà, la saggezza, la temperanza, la giustizia, il coraggio!!!!! Ricordate! Non si è uomini senza queste virtù!!!!!

LINDA: - Maestro, sua moglie Santippe vi chiama dalla finestra.

NICO-SOCRATE:- ci risiamo, non ne posso più delle sue prediche!!

LINDA: - non mi ascolta mai, sono stanca di questo marito che non fa altro che pensare…non guadagna un soldo e sta sempre in piazza a parlare. Ora l’aggiusto io!! Gli tirerò un secchio d’acqua gelida per spegnere le sue stupide idee!!

Tira un secchio d’acqua

NICO_SOCRATE:- e fu così….che tanto tuonò che piovve…

 

I SOLDATI IN MARCIA TORNANO DALLA GUERRA DEL PELOPONNESO

I SOLDATI SPARTANI:

GIANLUCA- NICOLAS- LORENZO- PAJTIM- DAVIDE- FEDERICO  

GIANLUCA-Questa lunga guerra contro Atene è durata 30 anni.

DAVIDE: -Finalmente abbiamo vinto! Ma nel Peloponneso abbiamo lasciato molti nostri guerrieri!

FEDERICO: -Ora siamo nel 404 a.C. e stiamo tornando a Sparta, nella nostra cara città.

NICOLAS: -Riabbracceremo le nostre mogli e i nostri figli!!

PAJTIM: -Le nostre madri!

LORENZO -Che gioia tornare a casa sani e salvi!!!!

(SCENDONO E VANNO AD ABBRACCIARE I LORO CARI E LE FANCIULLE)

 

DANZE E BALLI

(tratti dal film “Gli Argonauti”)

FINALE

CRISTIAN: Che bel viaggio è stato!  E’ stato molto piacevole viaggiare nel tempo e ascoltare la storia! Peccato che è finito!!

REBECCA: Ma come è finito?!! La storia continua con il nostro presente e il nostro futuro! Tu che dici?  Il pubblico avrà gradito la nostra rappresentazione?

CRISTIAN: Chiamiamo gli attori e interroghiamo il pubblico.         (Con un plausometro)

TUTTI IN SCENA  FACCIAMO  L’INCHINO

  ANCHE LE MAESTRE RINGRAZIANO IL PUBBLICO.

 

   ALCUNE NOSTRE IMPRESSIONI SULLO SPETTACOLO