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Le nuove esperienze vissute a Costacciaro. Il giorno 3 marzo, alle ore 8,30 siamo partiti dalla piazza di Arcevia per andare a Costacciaro. Durante il viaggio pensavo: <<La mia famiglia mi mancherà molto.>> Ma con Michele vicino mi divertivo raccontando barzellette per non pensarci. Arrivati al Cens di Costacciaro abbiamo posato le valige e fatto i letti. Dopo un po’ Francesco (grande) ci portò in un aula per spiegarci il programma della giornata. Nell’aula c’erano altre tre guide di nome Luca, Roberto e Francesco (giovane). Finita la spiegazione siamo partiti per il Pian delle Macinare. Lungo la strada un pulmino finì la benzina, quindi ci siamo stretti per far salire altri bambini. Arrivati, abbiamo notato una stazione metereologica. Sul blocchetto abbiamo scritto altezza e pressione poi ci siamo incamminati per il primo ricavo di dati. La prima fermata era sia la zona più alta, sia la più fredda. Il nome del posto era il Dentaccio perché c’è una roccia a forma di dente. Per misurare l’altezza usavamo uno strumento di nome altimetro e per la pressione il barometro.
Non riuscivo a credere che da 1105 m d’altezza dovevo arrivare fino a 555 m d’altezza. In un posto di nome la Grotta del Forno ci siamo fermati a mangiare al sacco. Le guide hanno acceso il fuoco con cui ci siamo riscaldati. Prendendo altre misure notavamo che più l’altezza diminuiva, più la pressione aumentava. Alla fine del percorso abbiamo osservato il Dentaccio con il fiatone. Al Cens, Francesco (grande) ci ha spiegato cos’è la pressione e altre cose. All’ora di cena siamo corsi in sala per magiare tante cose buone; finita la cena abbiamo visto un film e poi siamo andati a letto. Il secondo giorno dopo la colazione siamo partiti per andare a misurare la portate d’acqua di un torrente di nome Vetorno. Da una cannella per tre volte utilizzando un cronometro e un misurino di cinque litri, abbiamo misurato la portata d’acqua. Con un metro abbiamo misurato la lunghezza, la larghezza, la profondità e la velocità del torrente da uno spago ad un ponte. Successivamente abbiamo misurato la temperatura dell’acqua prima e dopo l’incontro con l’affluente. Finito il lavoro ci siamo recati al lago di Perticano per pranzare al sacco e dopo mangiato siamo partiti con i pulmini per andare a vedere lo Sturo Della Piscia (una cascata) che portava 21 litri al secondo. Francesco ci ha spiegato che quella cascata è di quattro materiali: roccia, calcare, muschio e acqua. Mentre osservavo al cascata che era uno spettacolo, pensavo: << Sarebbe bello se ci fosse la mia famiglia>>. I pulmini ci aspettavano in un paesino vicino dove c’era una carbonaia e quindi ci siamo recati a vederla. Tornati al Cens, abbiamo trovato le medie delle misure effettuate in precedenza. Come il giorno precedente abbiamo cenato, guardato il film e andato a letto. Alla mattina prima della colazione, abbiamo disfatto i letti e fatto le valigie perché nel pomeriggio saremmo tornati a casa. A causa della neve abbiamo cambiato grotta, siamo andati a visitare una grotta vicino alla sorgente dell’acqua Motette, dove una volta veniva ricavato il cemento e abbiamo misurato l’umidità e la radioattività. Tornati al Cens abbiamo pranzato e poi siamo partiti per tornare a casa. Mi sono divertito molto e ho imparato tante cose e per questo ringrazio la maestra Giuseppina che ci ha fatto fare questa esperienza. CRISTIAN |
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