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Le nuove esperienze vissute a Costacciaro I giorni 3-4-5 marzo io, le maestre e i miei compagni siamo andati a Costacciaro. Quando siamo arrivati a Costacciaro, siamo andati nelle camerate a prepararci i letti per la notte.
Successivamente siamo andati nell’aula dove Francesco ci ha spiegato che cosa avremmo fatto in quei giorni.
Dopo un po’, siamo usciti e siamo andati sul monte a misurare l’altitudine e la pressione.
Ogni tanto ci fermavamo a misurare l’altezza e la pressione con l’altimetro e il barometro.
Man mano che scendevamo, l’altitudine calava e la pressione aumentava. Sentivo molto freddo e proprio in quel momento mi sono immaginata un gigante che stava soffiando le bolle di sapone. Dall’alto vedevo Costacciaro che si avvicinava e dietro le mie spalle, il Dentaccio (una roccia a forma di dente dove ci siamo fermati per le dovute misurazioni) che si allontanava.
La sera, quando siamo tornati al Cens, ci siamo fatti la doccia. Abbiamo imparato che ci sono delle particelle nell’aria, le molecole, molte in basso e poche in alto. Il secondo giorno, abbiamo misurato l’acqua. Abbiamo misurato la portata d’acqua di due cannellette con il misurino e il cronometro.
Per soddisfare le esigenze degli abitanti di Costacciaro queste due cannellette non bastavano. In seguito ci siamo recati al torrente Vetorno per misurare la sua portata d’acqua.
Quindi ne abbiamo scelto un tratto e misurato la lunghezza, la larghezza e la profondità. Il tratto di torrente era lungo 6 m, largo 1 m e profondo 8 cm. Francesco ci ha detto che il torrente Vetorno si incontra con il torrente Cupo.
Siamo andati nel punto in cui confluiscono e abbiamo misurato la temperatura dell’acqua. Subito dopo siamo andati allo Sturo della Piscia. Lo Sturo della Piscia è una cascata meravigliosa.
La portata di questa cascata l’abbiamo misurata con un sacchetto dell’immondizia, il cronometro e il misurino. Per Costacciaro l’acqua della cascata basta e avanza!!! Il terzo giorno c’era la neve sulle montagne, ma noi siamo usciti ugualmente e siamo andati nella grotta "Miniera di Valdorbia".
All’esterno della grotta l’umidità era l’83%, all’interno invece il 100%.
Il momento che non dimenticherò mai è quando ho visto la cascata;era molto alta, aveva la forma di una scarpa di un gigante che la stava lavando. Questi tre giorni di vacanza con i miei amici a Costacciaro non li dimenticherò mai. FEDERICA MORANTI
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