GLI ETRUSCHI

VISITA AL MUSEO DI VOLTERRA

INDICATORI:

TEMPO: dalla metà del IX secolo a.C. - alla fine del  V sec.a.C.

LUOGO: Italia centrale tra cui la pianura Padana, alcune terre oltre il Po; la Toscana (Etruria) l'Umbria, il Lazio.

RELIGIONE: gli Etruschi erano politeisti, il loro dio supremo era Tinia. Credevano nella vita nell'aldilà.

ORGANIZZAZIONE SOCIALE: le città Etrusche erano città stato indipendenti.

Le principali erano Tarquinia, Populonia, Orvieto, Cerveteri, Veio, Vulci, Perugina, Arezzo e Volterra.

Ogni città era governata da un re chiamato "lucumone".

ABITAZIONE: gli Etruschi vivevano in città circondate da mura e poste sulla sommità delle colline, vicino alle rive o presso un lago.

Fondarono porti che divennero centri di commercio con gli altri popoli.

Commerciavano il ferro che veniva dal porto di Populonia.

LAVORO: gli artigiani specializzati lavoravano il ferro per fabbricare armi, monili e statuette con il ferro.

Erano anche abili contadini.

ABBIGLIAMENTO: I vestiti erano in lana colorata e a volte arricchita da materiale prezioso, ed in lino lasciato di colore naturale. La documentazione figurata più antica sull'abbigliamento risale al VII sec. a.C. . Gli atleti e 

 gli uomini più giovani si annodavano un panno intorno ai fianchi "perizoma" e gli anziani indossavano una lunga tunica in lana "il chitone", decorata a scacchi e a rombi. 

Il chitone, con l'aggiunta di una cintura in vita era impiegato anche dalle donne e rappresenta, pur con alcune variazioni, una costante dell'abbigliamento sino alla fine della civiltà etrusca, insieme al mantello.

(Sui sarcofaghi etruschi sono evidenti i tipi di abbigliamento usato).

Un altro elemento tipico del costume maschile è il manto di stoffa più pesante e colorata.  

Il manto ha acquistato un' importanza sempre  maggiore, fino ad aumentare di ampiezze ed arricchendosi di decorazioni dipinte o ricamate, diventando la veste nazionale degli etruschi, tebennos, dalla quale deriva  la toga romana.

Le donne e le persone anziane vestivano una tunica in forma di camicia lunga fino ai piedi, di stoffa leggera pieghettata o decorata suoi bordi, alla quale si sovrapponeva il manto dipinto di stoffa più pesante.

Per un periodo che va dal VII al V secolo a.C. c’ era l’uso di stoffe con un disegno a rete che si suppone fosse lavorato a ricamo, così nelle tuniche come nei mantelli.

Le tombe arcaiche di Bisenzio hanno restituito sandali a forma di zoccolo ligneo snodato con rinforzi di bronzo.

ALIMENTAZIONE: mangiavano carne di maiale, di pecora e di capra.

Erano esperti pescatori soprattutto di tonni.

ORIGINI: 

Le origini degli Etruschi sono state molto discusse dagli storici. Si pensa che provenissero dall' Asia Minore (forse dalla Lidia, vicino il mare Egeo). 

 

USI E COSTUMI:  

Seppellivano i morti nelle necropoli,  tombe a tumulo, scavate in un terreno pianeggiante per poi essere ricoperte di terra e pietre.

Le tombe si presentano come delle colline; alcune molto grandi con un diametro superiore di 30metri. Contenevano varie tombe della stessa famiglia .

Le necropoli erano vicine alla città, ma fuori dalle mura.

Vicino al defunto si ponevano oggetti della vita quotidiana, anche in miniatura.

Nelle tombe dei nobili simili a grandi abitazioni venivano dipinti o scolpiti nella roccia travi, pilastri, cornici, soffitti; affreschi sulle pareti rappresentavano momenti significativi e felici della vita del defunto.

Le tombe documentano con ricchezza aspetti della civiltà etrusca.

 

L' elmo etrusco era di bronzo:  una sorta di morione  (armatura del cranio derivata dal capacete, a profilo tondo, munito di cresta) delle volte ornato con penne. Le armi che usavano erano: l’asta molto pesante (giavellotto) con la punta di bronzo, il saurocter, la spada lunga, la spada corta o gladio, la sciabola ricurva (machaira), il pugnale, l’ascia che in tempo antico era a due lame.

Per la difesa indossavano l’elmo di bronzo, lo scudo, la corazza, gli schinieri.

TRASPORTO: Si spostavano a piedi e i nobili si spostavano con i cavalli. Altri potevano permettersi anche un cavallo da guerra. Avevano anche le navi: per l'assoluta mancanza di fonti dirette di tipo letterario, e per la scarsità di documentazione archeologica, non è facile stabilire che tipo di imbarcazioni usassero i naviganti etruschi.
Sappiamo dagli scrittori antichi, ad esempio dallo storico greco Dionigi di Alicarnasso, che gli Etruschi avevano grande esperienza nella marineria e dovevano dunque essere molto abili nella costruzione di navi. Inoltre, anche il contatto con i Fenici e con i coloni greci, esperti marinai, certo contribuì ad aumentare le loro conoscenze in campo nautico.(da www.archaeogate.org  )

 

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