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SIAMO ANDATI IN GITA IN TOSCANA, NELLA CITTA' DI VOLTERRA PER POTER OSSERVARE REPERTI ETRUSCHI. INFATTI VOLTERRA E' STATA UNA DELLE PRINCIPALI CITTA' FONDATE DAGLI ETRUSCHI.
L'Etruria nel 750 a.C.
Oggi Volterra è un comune di 11.267 abitanti e fa parte della Provincia di Pisa anche se dista poco più di 30 Km da Siena. Si conoscono testimonianze di un insediamento umano sulla collina di Volterra già dall' eneolitico; nel secolo scorso fu infatti trovata una tomba risalente al 3000- 2000 a. C. nei pressi della città.
Volterra, celebre per l'estrazione e la lavorazione dell'alabastro, conserva un notevole centro storico di origine etrusca (III-II sec.a.C.); a quest'epoca risale anche la Porta all'Arco . La città presenta ancora oggi rovine romane ed edifici medievali come la Cattedrale ed il Palazzo dei Priori sull'omonima piazza, la parte centrale dell'abitato. Il nome "Volterra" è ovviamente d'origine etrusca ed in seguito adattato al latino volaterrae. Da notare la presenza del prefisso vel tipicamente etrusco e che significa altura. Velathri (antica denominazione dell'attuale Volterra) faceva parte della confederazione etrusca detta dodecapoli etrusca o lucumonie. Il re (e gran sacerdote) era detto luchmon (lucumone). ABBIAMO VISITATO IL MUSEO GUARNACCI , A VOLTERRA . ABBIAMO VISITATO CON I NOSTRI GENITORI E LE INSEGNANTI UN MUSEO ETRUSCO MOLTO GRANDE E BEN FORNITO. SI TRATTA DEL MUSEO GUARNACCI CHE CONTIENE UNA DELLE PIU' INTERESSANTI RACCOLTE DI REPERTI ETRUSCHI. Il Museo Guarnacci è uno dei più antichi musei pubblici in Europa. Fondato nel 1761 quando il nobile abate Mario Guarnacci (Volterra 1701-1785), un collezionista di antichità, donò la sua collezione archeologica ai cittadini della città di Volterra. Il museo è stato poi arricchito man mano di molti altri reperti . Nella prima sala sono raccolti reperti risalenti al periodo eneolitico (3000-2000 a.C.), principalmente asce, pugnali di rame, punte di freccia provenienti dalle tombe rinvenute nei dintorni e che testimoniano come il territorio volterrano fosse intensamente abitato già in età preistorica. Al centro della prima sala del museo è ricostruita la Tomba di Badia(III-II sec.a.C.), rinvenuta nella necropoli di Badia, il cui corredo funebre è esposto in una vetrina adiacente.
Gli Etruschi cremavano e seppellivano i morti in vasi ed urne di terracotta o di pietra o di alabastro. I guerrieri venivano anche loro cremati, ma venivano seppelliti in elmi di terracotta . I reperti degli Etruschi si trovarono in gran parte nelle necropoli cioè “Città dei morti”. Gli Etruschi costruivano queste città per i morti perché credevano in una vita dopo la morte.
Sono stati rinvenuti anche scheletri di corpi non
inceneriti.
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