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Siamo andati a visitare gli scavi archeologici della città romana di Sentinum-II-I sec. a.C.)
Abbiamo potuto osservare i resti di un edificio pubblico che risale al I secolo D. C. . La sua dimensione era di 7000m quadrati circa; comprende delle grandi terme pubbliche extra urbane ( fuori dalla città), una palestra, gli spogliatoi, un colonnato, pavimenti di vari tipi (mosaico a lisca di pesce, marmo...). Le fogne costruite dai Romani funzionano ancora oggi! Le colonne a forma cilindrica sono fatte di marmo, alla base presentano un foro centrale per inserirvi un perno per sorreggerle. I pavimenti sono a lisca di pesce, a mosaico; li abbiamo intravisti fra l' erba. Dall' osservazione delle terme abbiamo capito che i Romani riuscivano a riscaldare l' acqua con delle tubature che passavano sotto al pavimento che veniva rialzato dalle sospensure (laterizi di forma circolare o rettangolare sovrapposti a modo di colonnina. Vi erano vasche di acqua fredda, tiepida e calda. LA STRADA ROMANA A SENTINUM
Abbiamo camminato sulla strada romana di Sentinum! Questa strada risale al II sec. a.C. E' grande circa tre metri ed è pavimentata con pietre molto levigate, tondeggianti o poligonali, poste l'una vicina all'altra. Inoltre abbiamo visto dei fori al centro della carreggiata e la guida ci ha fatto notare che il piano della strada formava una gobba: i romani costruivano le strade "a schiena d'asino", cioè con i tratti rialzati, in modo da far defluire l'acqua piovana nelle fogne, attraverso gli appositi fori. Abbiamo notato che nella strada ci sono cinque solchi paralleli tra loro: sono le tracce delle ruote di ferro dei carri degli antichi romani! Che emozione abbiamo provato! Dalla distanza dei solchi abbiamo dedotto che i carri erano grandi poco più di un metro e che la strada era a due corsie. Si tratta della strada principale che va da Nord a Sud e che i romani chiamavano CARDO. Ad un certo punto si incrocia con un'altra strada che va da Est ad Ovest: il DECUMANO. Questa era a senso unico perché presentava soltanto due solchi. Ai lati delle strade ci sono pietre più alte per evitare che si andasse fuori carreggiata.
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