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LA CIVILTA’ ROMANA ALL’EPOCA DEI RE
LE
ORIGINI Nel IX secolo a.C. lungo la sponda sinistra del Tevere (Lazio) vivevano varie tribù di pastori e agricoltori: i Latini, i Sabini e altre popolazioni montane. Avevano costruito villaggi sulle colline boscose perché la pianura era paludosa e malsana. Nel VIII secolo a.C. circa, questi villaggi si unirono e formarono un’unica città: Roma.
Nel VI secolo a.C. il territorio romano comprendeva la città dentro le mura e le campagne con i villaggi; aveva una superficie complessiva di circa 150 km quadrati, gli abitanti erano circa 15000.
AMBIENTE Sulle colline vicino al Tevere, precisamente nella sponda sinistra, abitavano agricoltori e pastori. La pianura era paludosa. I villaggi sorgevano sulle colline sulla sponda sinistra del fiume Tevere. Questo era in parte navigabile per circa 20 km, fino alla foce sul mar Tirreno. Il primo insediamento fu sul Colle Palatino. Le tribù si unirono e formarono Roma. I colli principali erano sette: Capitolino, Palatino, Aventino, Celio, Esquilino, Viminale, Quirinale. In mezzo al fiume si trovava l’isola Tiberina che permetteva l’attraversamento del fiume a nuoto o sulle zattere, era un punto strategico per il passaggio e l’incontro tra i popoli situati a nord e a sud. Il Tevere era importante anche per bere, irrigare i campi e per lavare i panni. LAVORO I contadini aravano i campi con aratri dal vomere in bronzo. La terra forniva il cibo necessario per vivere: cereali (farro e grano) e legumi (piselli, fave e ceci). Coltivavano olivi, meli e fichi. La vite era una pianta rara e il vino era una bevanda di lusso. Molti erano i pastori che allevavano maiali e pecore allo stato brado. Macellavano solo raramente i buoi, che erano preziosi per i lavori agricoli. Cacciavano animali selvatici e raccoglievano erbe e frutti naturali. Donne e uomini fabbricavano in casa tessuti di lana, canapa e oggetti in terracotta per la vita domestica. I vasai lavoravano l’argilla con la ruota del tornio e decoravano i vasi con motivi geometrici imitando quelli greci. C’erano anche numerosi carpentieri. I fabbri costruivano attrezzi da lavoro e armi specialmente di rame. I bronzisti fabbricavano in bronzo oggetti vari anche pregiati, fornelli e armi. C'era chi lavorava anche l’argento, l’oro e l’ambra. C’erano numerosi carpentieri, cuoiai e conciatori di pelli. Molti artigiani provenivano dalla Campania e dalla Grecia. I Romani sapevano ricavare il sale dall'acqua marina, con l'uso di ampie saline. Le navi risalivano il fiume e portavano il sale dalla foce fino a un grande deposito di fronte all'isola Tiberina. Lì lo scambiavano con i prodotti forniti dagli abitanti delle zone montuose dell'Appennino e dagli Etruschi. Avevano frequenti rapporti commerciali con altre popolazioni oltre a quelle Italiche. Commerciavano anche con i Greci; non usavano la moneta ma barattavano le loro merci.
ORGANIZZAZIONE SOCIALE Roma era una città-stato governata da un re, massimo sacerdote e comandante dell'esercito. Il re poteva essere scelto tra i patrizi (persone nobili e ricche) anche stranieri per mantenere la pace con altri popoli. Il senato era composto da 100 persone anziane scelte tra i patrizi dal re stesso, un gruppo di persone scelte tra la plebe ( scelte sempre dal re ) formava i comizi curiati; tutti assieme prendevano delle decisioni con il re per la vita comune, costruzioni edilizie (edifici pubblici, tempi, teatri, anfiteatri, abitazioni, ponti, porti, acquedotti, terme, strade, necropoli...), festeggiamenti religiosi e guerreggiare. RELIGIONE I Romani erano politeisti, quindi credevano in più dei. Le divinità erano antropomorfe (cioè assumevano delle sembianze umane) e rappresentavano elementi naturali fulmine, vento, sole.... ma anche il mondo spirituale. Come dei principali avevano Giove, Marte, Vesta e Quirino (quest'ultimo era il nome di Romolo dopo la morte). I romani celebravano i riti sacri nei templi e nei luoghi aperti. I sacerdoti erano scelti dai patrizi. In ogni casa vi era un altare per venerare i Penati, Lari ed i Mani gli dei della casa. La maggior parte dei defunti era sepolta nelle Necropoli situate fuori dalle mura. Le persone importanti invece venivano incenerite. Nelle tombe dei poveri venivano posti dei cibi, invece in quelle dei ricchi si ponevano vari oggetti preziosi. ALIMENTAZIONE L’alimentazione dei romani era molto variata e si mangiava poca carne, la quale era di maiale, di pecora e di selvaggina. Il piatto più popolare era una polenta di farina di farro, bollita nel latte o nell’acqua. Comune era anche il formaggio, legumi e frutta coltivata. Si beveva latte e acqua. L’olio di oliva si usava per condire gli alimenti. La vite era molto rara e il vino era una bevanda di lusso che solo i patrizi potevano permettersi. ABBIGLIAMENTO. Gli uomini nelle occasioni importanti, indossavano una tunica, sopra mettevano una toga, un ampio mantello di lana bianco. Le donne invece indossavano una tunica e la stola (una veste lunga fissata da una cintura. I Romani quando uscivano di casa si avvolgevano un mantello con cui potevano coprirsi il capo e che era chiamato pallio. Trasporto I Romani viaggiavano soprattutto su bighe e carri da trasporto. Per il trasporto via mare usavano delle imbarcazioni. I patrizi viaggiavano su nobili bighe trainate dai cavalli. Abitazione Gli agricoltori e i pastori vivevano in villaggi formati da capanne rettangolari o o ovali, con i muri fatti di blocchi di tufo, con il tetto di paglia e rami secchi e fango. RELIGIONE I Romani erano politeisti, quindi credevano in più dei. Le divinità erano antropomorfe (cioè assumevano delle sembianze umane) e rappresentavano elementi naturali fulmine, vento, sole.... ma anche il mondo spirituale. Come dei principali avevano Giove, Marte, Vesta e Quirino (quest'ultimo era il nome di Romolo dopo la morte). I romani celebravano i riti sacri nei templi e nei luoghi aperti. I sacerdoti erano scelti dai patrizi. In ogni casa vi era un altare per venerare i Penati, Lari ed i Mani gli dei della casa. La maggior parte dei defunti era sepolta nelle Necropoli situate fuori dalle mura. Le persone importanti invece venivano incenerite. Nelle tombe dei poveri venivano posti dei cibi, invece in quelle dei ricchi si ponevano vari oggetti preziosi.
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