| ANALIZZANDO I DUE PERIODI (MONARCHIA-IMPERO) ABBIAMO
INDIVIDUATO DELLE TRASFORMAZIONI E ALCUNE PERMANENZE TRA GLI INDICATORI
DI CIVILTA'.
ABBIAMO TROVATO LE RISPOSTE ALLE DOMANDE CHE CI ERAVAMO POSTI
PRECEDENTEMENTE.
Come fece Roma a diventare un grande Impero?
Roma non passò subito dalla Monarchia all'Impero, ma prima passò
alla Repubblica che durò quasi cinque secoli con al comando due consoli
eletti dal Senato ogni anno.
Nel 451-450 a.C. vennero scritte le leggi delle XII tavole da "decemviri"
(dieci uomini).
Dopo anni di lotte interne e guerre civili tra diverse fazioni
politiche, salì al potere Giulio Cesare che con le sue conquiste
espanse il dominio di Roma: prese in mano tutti i poteri come un
imperatore. Fu la fine della Repubblica e l'inizio del periodo
imperiale.
Roma
si ingrandì e conquistò un vasto territorio vincendo molte guerre. I
Romani avevano una strategia bellica efficace e una potente flotta
navale. Le prime guerre di espansione furono
combattute contro i popoli più vicini: i popoli italici (Celti,
Etruschi, Sabini, Sanniti...). Dopo aver conquistato
l'Italia , combatté contro Pirro che possedeva l'Albania e la
Macedonia e contro Cartagine per la conquista dell'Asia Minore e del
Nord Africa: queste furono le tre guerre puniche chiamate così perchè
i Fenici (che avevano fondato le città) erano chiamati dai Romani
"Puni". Roma combatté anche contro i Galli che occupavano la
Spagna e la Francia. Roma impose le sue leggi, la sua lingua latina a
tutti i popoli sottomessi. |