IL PROCESSO DI TRASFORMAZIONE DELLA CIVILTA' ROMANA DALLA MONARCHIA ALL'IMPERO

DOPO AVER COSTRUITO IL QUADRO DI CIVILTA' DI ROMA MONARCHICA E QUELLO DI ROMA IMPERIALE E AVER RACCOLTO LE INFORMAZIONI SULLA CIVILTA' DI ROMA AL TEMPO DELLA REPUBBLICA,  RICOSTRUIAMO IL PROCESSO DI TRASFORMAZIONE DAL 509 a.C. AL 27 a.C.-

ANALIZZANDO I DUE PERIODI (MONARCHIA-IMPERO) ABBIAMO INDIVIDUATO DELLE TRASFORMAZIONI E ALCUNE PERMANENZE TRA GLI INDICATORI DI CIVILTA'.

ABBIAMO TROVATO LE RISPOSTE ALLE DOMANDE CHE CI ERAVAMO POSTI PRECEDENTEMENTE.

Come fece Roma a diventare un grande Impero?

Roma non passò subito dalla Monarchia all'Impero, ma prima passò alla Repubblica che durò quasi cinque secoli con al comando due consoli eletti dal Senato ogni anno.

Nel 451-450 a.C. vennero scritte le leggi delle XII tavole da "decemviri" (dieci uomini).

Dopo anni di lotte interne e guerre civili tra diverse fazioni politiche, salì al potere Giulio Cesare che con le sue conquiste espanse il dominio di Roma: prese in mano tutti i poteri come un imperatore. Fu la fine della Repubblica e l'inizio del periodo imperiale.

Roma si ingrandì e conquistò un vasto territorio vincendo molte guerre. I Romani avevano una strategia bellica efficace e una potente flotta navale.

Le prime guerre di espansione furono combattute contro i popoli più vicini: i popoli italici (Celti, Etruschi, Sabini, Sanniti...).

Dopo aver conquistato l'Italia , combatté contro  Pirro che possedeva l'Albania e la Macedonia e contro Cartagine per la conquista dell'Asia Minore e del Nord Africa: queste furono le tre guerre puniche chiamate così perchè i Fenici (che avevano fondato le città) erano chiamati dai Romani "Puni". Roma combatté anche contro i Galli che occupavano la Spagna e la Francia. Roma impose le sue leggi, la sua lingua latina a tutti i popoli sottomessi.

 
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