VISITA AL SITO ARCHEOLOGICO DI MONTEFORTINO

Noi alunni della classe V siamo andati a Montefortino di Arcevia (AN) per osservare il territorio e l'ambiente  in cui vissero i Celti (Galli Senoni) nel IV-II secolo a.C.

Ci troviamo in un territorio pianeggiante, stretto tra le colline e alle falde del monte S. Angelo. 

E' un luogo ricco di vegetazione; tra gli elementi naturali ci sono  tanti alberi, le siepi,  un torrente.

Tra gli elementi antropici vediamo una strada asfaltata e stradine pių piccole, i sentieri, le case, gli orti, i campi coltivati.

C'č un pannello che ci fornisce informazioni  su  questo luogo anticamente abitato dai Galli Senoni.

Ma noi vogliamo scoprire come vivevano qui i Celti, dove si trovava la Fonte Sacra e la Necropoli. 

Percorrendo un sentiero siamo scesi alla fonte che si trova nei pressi del torrente ed č circondata da cespugli e da alberi.

Siamo andati a vedere la fonte Sacra (Santuario celtico) sulla quale c'era un cartello con scritto: "Ecco la fonte Sacra dove ci si immergeva nelle acque terapeutiche che lenivano i malanni." E' evidente che questa fonte ha subito modifiche nel corso dei secoli: da antico santuario celtico č stata trasformata in una comune fonte per lavare i panni. Infatti sappiamo  che l'uomo modifica l'ambiente a seconda dei suoi bisogni! Chissā quante bisnonne e nonne l'hanno usata per lavare!!! 

Nel periodo gallico in questa fonte si venerava la Dea Madre che rappresentava la feconditā, l'abbondanza ed era protettrice dei villaggi.

La dea era spesso raffigurata ripetuta tre volte, circondata da frutti, pane e grano.

Successivamente siamo risaliti per andare all' antica Necropoli.

 Ecco, ci troviamo nel sito della  necropoli gallica di Montefortino. Qui, in questo prato  dove ci siamo seduti noi , i Celti

avevano messo  le tombe : gli archeologi ne hanno rinvenute una cinquantina. I reperti rinvenuti nelle tombe li andremo ad osservare al museo archeologico di Arcevia.

 

Qui c'č una ricostruzione di una capanna celtica. Tutti gli anni, in questo luogo si celebra una rievocazione storica: la battaglia tra  i Galli e i Romani. Arriva molta gente sia a drammatizzare le scene, che ad assistere. Si ricostruisce anche un accampamento, e si vive per due o tre giorni come gli antichi Celti. C'č anche chi suona l'arpa celtica.

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