|
LA CIVILTA' DEI CELTI (informazioni tratte dalle seguenti fonti: "L'Europa preistorica e antica " Jaca Book - "La vita quotidiana nei secoli : Selezione dal Readers Digest - "Poster": Giunti - Internet: Wikipedia) TEMPO: NEL 1° MILLENNIO A.C. (In Eurasia) IN ITALIA: V sec.a.C. - II sec.a.C.
LE ORIGINI: L'origine del popolo dei Celti è indoeuropea. La parola "celtico" ha origine dal greco "keltai" che veniva usata per indicare i popoli stranieri. I Celti provenivano dalle steppe dell'Asia e si diffusero intorno al 1.000 a.C. La loro prima residenza fu l'Europa centrale. (collegare con GEOGRAFIA a: morfologia del territorio, clima, fauna e flora) I Celti si dividevano in numerosi gruppi (tribù); i Galli si spinsero in Francia, i Britanni nelle isole Britanniche, i Celtiberi nella penisola Iberica ed altri... (600 a.C.) Scesero anche nell'Italia settentrionale andando a stabilirsi nella pianura Padana. Quelli che dal nord scesero nelle Marche furono i Galli Senoni (V secolo a.C.- II secolo a.C.). ABITAZIONE: Abitavano in case prevalentemente di legno a pianta circolare o rettangolare e in villaggi. I villaggi fortificati avevano muri di cinta spessi. Successivamente le case furono fatte di pietra a secco. La maggior parte delle fondamenta delle case ritrovate nell'Europa centrale, sono parzialmente incassate nel terreno per una profondità che va da mezzo metro a un metro. In esse, alcuni gradini in pietra conducevano all'interno, ove sui lati si allungava una specie di profonda panca che di notte diveniva un letto. Al centro della casa, in una piccola fossa c'era il focolare che non restava mai spento perchè era una fonte di calore ma soprattutto una fonte di luce perchè in quelle case le uniche aperture erano la porta e il foro centrale del tetto da cui usciva il fumo. Le di cinta erano composte da palizzate appuntite e sporche di calce; le pietre venivano usate a secco. I Celti scavavano dei pozzi che sigillavano con argilla, per custodire il grano. ORGANIZZAZIONE SOCIALE: L'organizzazione celtica era basata su tre livelli. A capo della società c'era il druida (sommo sacerdote), poi il cavaliere, uomo di potere economico, la cui fonte di ricchezza era il bestiame. Nel ceto inferiore della società c'era il composto, da gente comune e servitori. IL LAVORO: Erano abilissimi nella lavorazione dei minerali e metalli; fondevano il ferro, lavoravano l'oro, l'argento, l’ambra, il vetro bianco e colorato... Usavano
l’ottone e la smithsonite( carbonato di zinco in masse stalattitiche o
incrostazioni azzurre o di altri colori). I Celti
usavano smalti di vario tipo. Erano
molto bravi nella tessitura e nella tinteggiatura delle stoffe. Erano
dediti all’allevamento, in particolare mucche e pecore. Erano
ottimi commercianti e sapevano estrarre il sale dall’acqua marina. LO
SVAGO:
I Celti amavano molto la musica e suonavano l’arpa per celebrare riti sacri,
di preparazione bellica e per raccontare storie. IL
TRASPORTO:Erano
molto abili nel navigare e costruivano navi con legno di quercia molto
resistenti. Viaggiavano
su dei carri leggeri trainati dai cavalli e dai pony: erano leggeri ma robusti,
a due ruote. I carri
più pesanti, pure questi con due ruote o quattro, a raggi, servivano per i
trasporti civili o per i lavori agricoli ed erano trainati dai buoi. LA
RELIGIONE:Erano
politeisti. Credevano
in Eracle( detto anche Ercole) divinità ed eroe ellenico che giunto in Gallia
fondò Alesia e si invaghì di una principessa locale. I Galli
andavano in battaglia nudi perché credevano di comunicare con gli Dei. La morte
rappresentava una breve pausa per raggiungere una vita eterna; credevano nella
reincarnazione per questo amavano la natura perché si poteva rinascere in altre
forme di vita. I morti venivano seppelliti nelle necropoli ( tombe sotterranee). (Andiamo a visitare il sito archeologico della necropoli gallica a Montefortino) Le
divinità celtiche erano spesso collegate ad un animale: ad esempio la Dea Artio
era rappresentata da un orso. Attorno
ad ogni villaggio c’erano dei boschi sacri e delle fonti dove si eseguivano
riti e dove la gente veniva giudicata dai Druidi. Fondamentale
era il concetto di rigenerazione, simboleggiato dalla croce celtica. L'
ALIMENTAZIONE:
L’alimentazione dei Celti era piuttosto variegata, però il cibo preferito era
il maiale arrostito. Un elemento tipico era la carne di cinghiale affumicato o
salata oppure conservato in salamoia e il cui consumo aveva spesso una funzione
rituale: il cinghiale era il segno del Dio Lug Dio dei Celti ( Dio delle Artie
del sole). Si
consumavano anche carne di manzo, latte e latticini
( soprattutto formaggi freschi a differenza del mondo mediterraneo dove
si producevano formaggi forti e piccanti), zuppe di farro e legumi, pane e
minestre d’orzo, pesci , ortaggi e frutta coltivata, erbe selvatiche e
cacciagione. Il
frutto per eccellenza era la mela, facilmente conservabile, e il piatto più
diffuso era la zuppa. L'
ABBIGLIAMENTO:I
Celti furono i primi ad introdurre l’uso dei mantelli colorati e dei
pantaloni. I
tessuti utilizzati erano: lino, lana, seta, cuoio,pelle e pellicce. Le
stoffe erano decorate con bande, scacchi o a lisca di pesce. Gli
uomini indossavano una sorta di tunica che arrivava fino a metà coscia, fermata
in vita da una cintura di cuoio. Il
mantello fissato sulla spalla con una fibula, poteva essere leggero e pesante e
foderato. Le
donne indossavano una tunica simile a quella maschile e una gonna lunga fino
alla caviglia, sorretta da una cintura. Si
ai maschi che le femmine, portavano una borsa di cuoio e delle scarpe di cuoio. Come
cosmetico, le donne colorivano le loro guance con un erba e passavano molto
tempo davanti ai loro specchi di bronzo, a pettinare e intrecciare le loro
capigliature. USI E COSTUMI: I Druidi conoscevano delle tecniche di Yoga, atte a creare uno stato di trance nei guerrieri nella fase pre-bellica; essi infatti eseguivano dei passi di danza prima dei combattimenti per entrare in contatto con le divinità. Amavano
le feste, i riti comunitari, duelli mortali, bere vino, birra e whisky fino ad
ubriacarsi e mangiare il maiale arrosto. Una
coscia di maiale o un intero maialino, veniva donata al vincitore della
battaglia( porzione dell’eroe). Prima di scendere in battaglia, i guerrieri si dipingevano il volto, si drizzavano i capelli e gridavano per spaventare il nemico. ANDIAMO AL MUSEO AD "INTERROGARE" I REPERTI RINVENUTI A MONTEFORTINO |
| HOME PAGE |