LA RECITA DI FINE ANNO

Come ogni anno,  abbiamo preparato un bellissimo spettacolo teatrale  per la rassegna. Lo abbiamo presentato al Teatro MISA, il giorno 27 maggio 2009, la mattina per i ragazzi delle scuole e la sera ai nostri genitori, parenti ed amici.

"L'ARTE VIVA"

MUSEO DELL’ARTE VIVA

Presentazione: Gessica - Giacomo – Pier Niccolo’ - Federica O.

Gessica: Buongiorno a tutti! (la mattina) Buonasera a tutti! (la sera) BENVENUTI AL NOSTRO SPETTACOLO!

 

Federica O.: Lo spettacolo a cui assisterete ha come tema "L’Arte in tutte le sue varie forme" nelle diverse epoche storiche. In modo particolare, abbiamo analizzato alcune opere pittoriche partendo dal Medioevo fino ai nostri giorni.

Giacomo:-Insieme agli insegnanti abbiamo ricercato poesie e musiche adatte a interpretare i dipinti scelti. Abbiamo ideato coreografie e mimi per esprimere al meglio il significato delle opere.

P. Niccolò: -Nella scelta delle musiche abbiamo spaziato da brani tipici dell’epoca a cantautori moderni come Fabrizio De Andre’ e Angelo Branduardi.

Federica O.: Ascolterete anche versi poetici in volgare, del periodo Medievale.

Giacomo:-Abbiamo ricercato alcuni versi risalenti al periodo Rinascimentale e alcune battute dialettali.

P. Niccolò: Sperando di riuscire a trasmettervi le emozioni che abbiamo provato noi, vi auguriamo buona visione.

2 TURISTI

MARITO: Antonio (napoletano) MOGLIE: Federica M. (marchigiana)

A: (legge) "Museo dell’Arte Viva" Dovrebbe essere interessante!

F: Museo dell’Arte Viva? So’ proprio curiosa de vede…Boccamo?

A: Iamm

(Entrano)

A: Simm fortunate… Tenimm ‘na guida.

Dino: Veramente io sono un famoso critico d’arte; sono l’unico che è venuto in Arcevia in diverse occasioni.

F: O Madonna mia! E’ proprio lu’! Me suda le ma’ per l’emozione!

A: Oh Marì datt ‘na calmata! Nun esaggerà?

Dino: Appunto (si schiarisce la voce) incominciamo il viaggio nell’arte.

Vi darò tutte le informazioni necessarie su queste grandiose opere.

1° PROIEZIONE

Dipinto di Giotto e musica.

Siamo in epoca medioevale.

 

"La predica agli uccelli" è la quindicesima delle ventotto scene del ciclo di affreschi delle Storie di S. Francesco della Basilica di Assisi. Fu dipinta da Giotto tra il 1290 e il 1295.

La pittura di Giotto è caratterizzata dalla presenza di scatole prospettiche in cui sono collocati i personaggi ed è scandita la narrazione dei suoi dipinti. Giotto fu il primo pittore ad utilizzare i colori come ci appaiono e le sue figure sono caratterizzate dalla presenza di luci ed ombre.

Entra S. Francesco (Davide) con altri frati…(Baki- Gianluca-Pajtim-Federico- Cristian- Marco

Musica Medioevale.

Si legge il Cantico delle Creature

Nicolas legge il titolo dietro le quinte.

Michele- Luisa- Thomas - Linda –

Si canta il cantico delle Creature di Branduardi (sarebbe bello prendersi per mano)

Dino: Andiamo avanti nel tempo. Siamo nel periodo del Rinascimento, nelle corti più fastose, dove si apprezza l’arte e la buona musica.

DANZA RINASCIMENTALE

Dino: Questa splendida Pala di Luca Signorelli, è stata realizzata dall’artista nel 1508, in Arcevia. Osservate la collocazione dei personaggi: al centro troneggia la Madonna con il Bambino, in alto a destra troviamo S. Francesco; sotto, seduto, San Bonaventura. A sinistra, in alto, c’è San Giacomo e sotto S. Simone.

Ci colpisce la raffinatezza delle figure e degli abiti, l’espressione dei volti, gli oggetti che sembrano veri.

(Rivolto al pubblico)

In questo periodo a Firenze, alla corte dei Medici, si esaltava l’arte in tutte le sue forme: nella pittura, nella musica e nella poesia. Lorenzo de’ Medici realizzò "IL TRIONFO DI BACCO E ARIANNA" un componimento poetico, un inno alla gioia, al divertimento, all’amore; un invito a vivere intensamente l’attimo presente senza preoccuparsi del domani perché il futuro è sempre un’incognita: non darà mai certezza!

BALLETTO: IL TRIONFO DI BACCO E ARIANNA : Baki e Rebecca

Musica e Voci: Federico-Cristian- Marco- Tommaso.

Folletti: Giacomo- Pajtim- Michele- Davide- Thomas

Ninfe: M. Rosa- Arianna- Malsira- Giulia- Federica M.- Linda- Gessica.

TURISTI: F: Questi scì che ha capido tutto della vida! Noia’ ‘nvece dovemo anco’ ‘mparà a campà’.

Tutti i giorni a disperasse…e che fo da magnà…e domani que se fa? E i soldi non ce basta mai! C’arriamo a fine mese? E po non parlamo dei fiji. Che futuro c’avrà’ ‘sti fij nostri?

T’ tieni raggione Marì, è propi ‘a verità. Ciamm a divertì a magnà, a bev e a nun ci creà problem. Ciamm rà alla pazza ggioia!

 

SISLEY

Dino: Questo dipinto ad olio su tela si intitola "Neve a Louveciennes". E’ un’opera realizzata dal pittore inglese Alfred Sisley nel 1878 e che rispecchia la corrente dell’IMPRESSIONISMO.

 

Questa forma artistica si affermò in Europa nella seconda metà del XIX secolo. Gli artisti impressionisti rappresentano la realtà seguendo le proprie emozioni e riescono a trasmettere con i colori e le pennellate le sensazioni da loro provate nell’osservazione di un paesaggio.

In questo caso, solitudine, pace, calma, tranquillità…. Un viandante che lascia le sue impronte sulla neve, nella speranza di una futura primavera.

(buio: ILLUMINATO SOLTANTO IL QUADRO)

CANZONE DI F. DE ANDRE’ "INVERNO"

(BALLETTO)

Dino: 1893. Il pittore norvegese Munch dipinge l’URLO

La figura trasmette angoscia, paura.

Solo, abbandonato da tutti su un ponte sospeso sugli inferi. La disperazione della persona è bene interpretata attraverso i colori violenti e le pennellate ondeggianti che imprigionano l’uomo nel suo dolore.

BALLETTO . (Tommaso che interpreta il personaggio).

Turisti:F: Oh Dio! ‘sto quadro m’ha messo ‘n’ angoscia! L’ core me batte cuscì tanto che me zompa de fora! Senti, senti se ‘n’ ce credi!

Calmat Marì ‘n’ ‘saggerà!

Dino: Siamo nel XX sec. Tra i pittori illustri, troviamo il celebre Picasso:

"Paulo vestito da Arlecchino" è un dipinto ad olio su tela realizzato nel 1924 dal pittore spagnolo Pablo Picasso. Con la nascita del figlio, Picasso scopre l’amore per i bambini che unisce al suo amore per le maschere. Guardate con quale acutezza l’artista fa risaltare la figura .

BALLETTO

Lorenzo- Con un saltello ed un inchino
eccomi a voi sono Arlecchino.
Mattia: Son tra le maschere di Carnevale
la più festosa, la più geniale.

Marco Il mio vestito? Fu una sorpresa,
lo cucì la mamma con poca spesa
perchè potessi ben figurare
al gran ballo di Carnevale.
Nicolas So far scherzetti, son birichino,
rido alla vita come un bambino.

Ilber Saluto tutti anche a distanza
con un leggero passo di danza.

L. Maraldi.

Dino: Picasso fu uno degli artisti più importanti del CUBISMO. Nelle opere cubiste il soggetto è spezzato, analizzato e riassemblato in una forma astratta, tridimensionale.

Quest’ opera è intitolata GUERNICA. E’ stata realizzata durante la guerra civile spagnola. Siamo nell’anno 1937. Picasso, dopo il bombardamento aereo della piccola città spagnola di Guernica rimase fortemente colpito e decise di rappresentare con quest’opera gli orrori della guerra e anche la speranza di una futura pace. Molti elementi infatti richiamano la guerra, la morte, la distruzione, il dolore, mentre altri, come la spada spezzata, il fiore, la luce, fanno sperare in una nuova vita nella pace e nella serenità.

SCENA DEGLI SCATOLONI-RUMORI E CANZONE

Turisti: F. Speramo, speramo ‘n po’, ma certo che anche oggi non se po’ dì’ che se sta tranquilli. Ogni volta che accendi la televisiò se parla de guerre e de morti! Vorria tanto sentimme dì’ che nel mondo c’è un po’ de pace. Speramo che ‘sti monelli nostri possa avè un futuro congrazia.

A: Marì, te l’ho ggià ditt: non te devi crea’ troppi problemi. Tranquill. Calmate

Dino: Concludiamo il nostro viaggio nell’arte, con quest’opera moderna " Il tempo: schiavitù e vanità" realizzata da Nabil. E’ stata esposta in Arcevia nell’autunno scorso in occasione della mostra contemporanea ArtArcevia. Il tema a cui si è ispirato l’artista è il tempo che scorre veloce e la corsa che l’uomo di oggi fa contro il tempo. Sentite il respiro affannoso, i passi veloci, i secondi scanditi dagli orologi….

Turisti: F. Oh Madonna del Carmine! Ce risemo! Oggi voja’ me volete fa’ morì’. (rivolta al marito) E po’ te me dici de sta calma! Invece a me, me mette ‘n’ agitaziò’! Senti che robba!

A: E’ normale, è la vita! Oh Marì, cercam de vive senza troppi affanni. Pijamm la vita cumm viè. E quel che sarà sarà.

Frasi: ( Arianna – Luisa – Malsira – Rebecca – Giulia )

Arianna: L’arte: la musica, la poesia, la pittura sono nate con l’uomo.

Luisa : Con sole 7 note i musicisti, compositori di ogni epoca, ci hanno sempre emozionato con bellissime melodie.

Malsira: Con i colori dell’arcobaleno i pittori di ogni tempo hanno tradotto la realtà in diversi modi suscitando in noi sentimenti e forti emozioni.

Rebecca :L’arte fa parte dell’ uomo, della sua vita: l’aiuta a vivere bene, ad apprezzare la semplicità, ad ascoltare i sentimenti.

Giulia :A superare le difficoltà, le preoccupazioni, a cancellare la tristezza, la cattiveria, l’odio;

Lo aiuta a vivere nella gioia, nella bontà, nella pace!

ENTRANO I COLORI

BAKI: Il bianco è la luce!

Il nero è il buio!

Su una pagina bianca, il pittore scrive con i colori il suo pensiero, il suo stato d’animo.

GIANLUCA : Sono il rosso: il colore del fuoco, del sangue, della vitalità, dell’azione, della passione, dell’entusiasmo.

DAVIDE: Sono il blu: il colore del mare e del cielo, della tranquillità, della calma, della tenerezza, della gioia di vivere.

PAJTIM: Sono il giallo: il colore del sole, dell’oro, dell’allegria, della felicità e della fantasia. Sono caldo, dinamico, creativo.

INSIEME

Tutti e tre siamo i colori fondamentali!

Nessun colore si può formare senza di noi!

VENITE! COLORIAMO IL MONDO!

(Balletto dei colori)

Gli applausi sono stati davvero tanti!

Infine i genitori hanno ringraziato i nostri insegnanti per il lavoro svolto in cinque anni, leggendo loro una lettera molto commovente.

Tutti eravamo felici e soddisfatti!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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