Una nuova mattinata.

La mattina, nel mio nido, riposo.

Come un uccellino sta rannicchiato sotto la pancia della mamma, io sono riscaldata dalle coperte calde.

Ogni mattina, riposata, mi alzo senza volerlo svegliata dalle grida di mio padre o di mia madre.

Allora penso fra me e me: non vorrei mai uscire dal mio nido caldo che mi riscalda dalle mattinate gelide.

Comunque mi alzo, mi vesto con i freddi vestiti, mi lavo, mi pettino e mi dirigo verso la camera dei miei fratelli.

-Sofia! - Grido a mia sorella che se ne sta ancora rannicchiata sotto le lenzuola.

Allora lei fa un verso di stanchezza girandosi di qua e di là.

Lei non si alza, e io la scopro , mentre lei tiene le coperte e poi le lascia e mette la testa sotto il cuscino.

Io le grido per l’ultima volta:-Faremo tardi a scuola!

-Oh no!La scuola!- Grida non molto contenta.

Allora lei si alza lentamente come una lumaca.

Io invece di aspettarla vado in sala e inizio a bere il latte.

Poi quando arriva mia sorella si alza anche mio fratello che ancora addormentato cammina dondolante come se fosse un pinguino.

Successivamente arriva il pulman.

Lì dentro mi domando se il mago Freddo fa apposta a fare essere freddo solo(spesso) di mattina.

Poi a scuola mi inizio a divertire, e così so che sta per iniziare una nuova e allegra giornata.

LINDA

 

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