Teo, il gatto di Arianna.

Oggi, 3 novembre 2008 la mamma di Arianna a portato a scuola il suo gatto:Teo.

Appena il gatto è arrivato, nella nostra aula non vedeva l’ ora di uscire dalla sua gabbia.

Dai fori della porticina tirava fuori le zampe anteriori.

Appena gli abbiamo aperto la porticina, con un balzo è sceso dalla cattedra per esplorare questo nuovo ambiente.

Teo è un gatto tenero, giocherellone, attraente e molto intelligente.

Appena muovevamo un filo, un laccio delle scarpe lui, cercava di prenderlo e di non lasciarlo più.

Il maestro Volfango ci ha spiegato che i baffi del gatto in realtà si chiamano vibrisse;sono dei sensori con cui riesce ad acchiappare le prede.

Le pupille del gatto di notte diventano molto più grosse di come ce l’ha di giorno e sono anche più grandi delle nostre.

Teo è di col grigio-marrone, è tigrato e un po’ grassottello ( non esageratamente ).

La maestra Giuseppina l’ha messo in un piccolo spazietto sull’armadio.

Si era messo in una posizione in modo tale da addormentarsi.

Ho visto che il gatto si lava facendo così: si leccava sulla zampa sinistra, poi se la strofina sul muso dall’alto verso il basso.

Subito dopo invece di usare la zampa sinistra ha usato la destra e si è leccato da destra a sinistra.

Successivamente si è stiracchiato tirando fuori gli artigli e tenendo stretto il filo del mappamondo.

Teo voleva scendere e quindi la maestra l’ha preso con sé.

È subito andato sui nostri libri mordendo il cartone.

Li ha subito lasciati perché non sono buoni da mangiare.

La maestra nella gabbia ha trovato un topo giocattolo che mentre lo lanciavamo lui subito lo prendeva.

Alla fine della visita si è messo sopra il registro di classe facendo " l’appello ".

Suonata la campanella, Teo si è messo sopra il davanzale della finestra per esplorare il panorama.

È stata molto interessante e divertente questa lezione sul gatto!

( Federica Orciari )

 

 

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