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Dolce ricordo Eravate tenere gemme pronte a schiudersi in primavera, sorridenti ai tiepidi raggi di sole, malinconiche la sera; a volte intimorite da brusche folate di vento: tremolio di stelle nel firmamento. Al vostro ramo restavate attaccate sempre vicine eravate; la linfa del sapere succhiavate, ogni giorno crescevate, curiose di scoprire il mondo, impegnate fino in fondo mostravate tutto il vostro splendore. Quanta forza c’è in un fiore! Vi aprivate pian piano mentre qualcuno vi porgeva la mano. Siete sbocciate! Il mondo è scoppiato in un sorriso contemplando il vostro bel viso. La natura si è messa a festeggiare: l’erba dei prati a ballare, le foglie a stormire, le papere ad applaudire, le onde del mare a frizzare, i ruscelli a canticchiare, la pioggia a scrosciare, gli usignoli a gorgheggiare, le rondini a volare nel cielo più blu mentre voi le seguivate con il naso all’insù. E’ per me un dolce ricordo: me lo porto con me nel silenzio più sordo. Lo conserverò nel mio cuore come una gemma racchiude il suo fiore. I miei fiorellini stanno ancora crescendo: hanno bisogno di sole, di pioggia e di vento. Si dovranno sempre impegnare se gli ostacoli vorranno superare! Dopo la primavera, l’estate arriverà e ognuno di loro un magnifico frutto maturerà: un frutto squisito, ottimo davvero, così succulento da non sembrare vero; sarà costato fatica e sudore ma darà tanta, tanta soddisfazione! (M.G.Biancini) Arcevia, 9 giugno 2009 (Dedicata ai miei Fiorellini…)
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