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UNA PASSEGGIATA AL CASTAGNETO Oggi 23 ottobre, noi della classe V siamo andati al castagneto perché era una tipica giornata autunnale. Per arrivarci abbiamo passato la porta di S.Agostino e preso il sentiero della Madonna delle Grazie. Il sentiero era molto sassoso e ripido e abbiamo fatto attenzione perché si poteva cadere. Mentre stavamo passeggiando, abbiamo visto delle foglie sporche di fango perché i cinghiali quando passano sfregano il loro pelo sporco nelle foglie. Giunti al castagneto abbiamo visto molti alberi e per terra un tappeto di foglie e ricci. I castagni mi sembravano degli uomini perchè le loro foglie si spostavano con il vento e i loro rami sembravano braccia in movimento. Mi pareva di stare in un luogo incantato. Una foglia si è staccata dal suo ramo ed è scesa lentamente, con dei movimenti circolari e si è posata sul pungitopo. La corteccia del castagno ha delle scanalature simili a delle profonde rughe ed è ruvida come la pelle rovinata di un contadino che ha sempre lavorato la terra al sole. C’è un fungo attaccato all’albero a forma di cestino. In un dirupo c’è una piccola famiglia di funghi che vivono tutti vicini e al caldo. Si sente lo sgradevole verso delle cornacchie che disturba il silenzio del bosco. Le castagne riposano in un caldo e vellutato letto, difeso all'esterno dalle spine. Il tempo passa, i minuti incominciano a scorrere, l’aria è sempre più fredda e le foglie degli alberi si sfregano fra di loro provocando un piacevole fruscio. Osservando le foglie a terra, vedo che diverse di loro si stanno decomponendo tornando a far parte della terra. Il castagneto mi dà una sensazione di tranquillità e di sicurezza: è come stare in una casa ben protetta. Il terreno sembra un mare con delle grandi onde sbattute dal vento. Ho anche visto in terra un bastone che mi ricordava Pinocchio. Il castagneto di anno in anno produce sempre meno castagne perché il terreno è ricoperto di erbacce e l’edera che è una pianta parassita soffoca i castagni. Il sentiero che abbiamo percorso negli anni sta per essere chiuso da diverse piante e arbusti ( rosa canina, rovi, asparagina… ). Siamo passati sopra a dei bastoni che si rompevano facendo un rumore che sembrava un fuoco acceso. Tornando a scuola ci siamo messi a discutere per capire perché la rosa canina del castagneto è diversa da quella che abbiamo trovato lungo il sentiero. Abbiamo capito che la diversità è dovuta al tipo di terreno più o meno fertile. GIULIA
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