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Uscita (per l’ ultimo anno) al castagneto. Oggi 23 ottobre 2008, noi della classeV, insieme alle maestre, abbiamo deciso di andare al castagneto. Uscendo dalla scuola, abbiamo percorso Via delle Mura. Arrivati davanti alla porta di S. Agostino, abbiamo percorso un tratto del sentiero della Madonna delle Grazie e subito dopo siamo scesi per il sentiero che noi chiamiamo il "sentiero del castagneto". Andando giù, verso il castagneto, i sentieri sono molto ripidi e sassosi. Nella discesa che abbiamo percorso, ci sono molti cardi ( fiore pungente ), le asparagine, molte altre piante spinose… Qualche volta, dovevamo abbassare la testa perché le piante ci davano molto fastidio per passare. Alcune volte inciampavamo e .... cadevamo. Giacomo, che stava avanti a me, dove c' erano molti sassi, si è aggrappato a Luisa facendo lo scivolo " sassolino ". Noi tutti gli anni siamo venuti al castagneto e quindi ci siamo abituati al terreno " pungente ''. Questa volta siamo passati dalla parte opposta dove di solito arrivavamo. Ad un certo punto, abbiamo visto molti ricci vuoti e non. Lungo il pendio, nei sentieri, abbiamo osservato le tracce che il cinghiale, sporco di fango, aveva lasciato sulle foglie dove era passato. Abbiamo raccolto un rametto dell’ arbusto " la berretta del prete '' per farci un paragone più avanti. Arrivati al castagneto abbiamo incominciato a osservare e a descrivere. Il terreno e' umido, l’ aria è ferma, umida, interrotta da qualche folata, sembra che stia per piovere. Ci sono molte nuvole che a vederle mi fanno venire i brividi. Improvvisamente guardando nell’ aria, vedo una foglia volteggiare. La foglia, indovinate dove è andata a finire! Ve lo dico! Tanto non lo sapete! È andata a finire in mezzo al pungitopo!! In questo momento c’è un lieve venticello fresco che ti accarezza dolcemente, che ti culla di qua e di là, ti fa addormentare con una ninna – nanna cantata dagli uccellini che si sentono a poco a poco. Di castagne ce ne sono tante, ma sono piccole o mangiate dagli animali. O sono piccole o non ci sono per niente perché nei castagni l’ edera o altri arbusti si arrampicano sempre di più sui tronchi e sui rami….diventando piante parassite e uccidendoli.Guardando per terra, ho visto un bastone che mi ha fatto immaginare Pinocchio. Al castagneto abbiamo trovato la berretta del prete, di cui ne abbiamo parlato lungo la via delle Mura. Tornando, per terra c’ erano tanti bastoni che quando ci passavi sopra si sentiva uno scricchiolio da sembrare che qualcuno avesse acceso il fuoco. Tornando indietro, abbiamo preso il sentiero che tutti gli anni facevamo, ma ad un certo punto ci siamo accorti che era bloccato dai rovi, dalle vitalbe e da altri arbusti che quest'anno sono cresciuti a dismisura e quindi siamo passati da un’ altra parte. Lungo via delle Mura, ci siamo fermati per discutere sui due tipi della berretta del prete che avevamo raccolto. Ne abbiamo discusso a lungo e abbiamo capito che quella che si trova al castagneto ha i fiori più grossi e più brillanti perché il terreno è ricco di Humus ( un concime naturale ), mentre quella che cresce a ridosso del sentiero, tra i sassi e la gramigna, presenta le foglie e i fiori più piccoli e scoloriti. Abbiamo capito che le due specie che ci sembravano diverse, in realtà sono uguali. È stato un pomeriggio da favola, da incanto insomma INDIMENTICABILE!!!!!!!!!!!!!!!
( FEDERICA ORCIARI ) |
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