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NELLA STRISCIA DEL TEMPO ABBIAMO
EVIDENZIATO ALCUNE TRASFORMAZIONI E PERMANENZE
AVVENUTE NEL
NOSTRO TERRITORIO NELL'ULTIMO SECOLO.
CONFRONTIAMO LA PIANTA DI ARCEVIA DEL
1881 CON QUELLA DI OGGI
DIFFERENZE TRA ARCEVIA OGGI E ARCEVIA IERI
Guardando il panorama d'Arcevia dal lato di Conce (Est), nella vecchia
foto dei primi anni del 1900, si nota che non c'è il ponte, ma c'era una vecchia strada che passava
attraverso il monte.
Oggi fuori le mura ci sono molti alberi mentre quella volta non c'erano e oggi sotto le
mura c'è il campo sportivo. Guardando Arcevia dal lato del monte della Croce
oggi sotto il giardino c'è il monumento al Partigiano, il distributore di
benzina e tanti alberi che ricoprono il monte.

Nelle cartoline del 1920-1930-1940 il paesaggio è spoglio e si vede la
strada di breccia che oggi è diventato un sentiero che porta alla porta di
S. Agostino.

Nella foto del 1940 si vede il rimboschimento: ci sono i
solchi dove vengono piantati gli alberi(pini, abeti...) che oggi sono
diventati altissimi e ricoprono tutto il monte della Croce.

Una volta nella piazza c'era una fontana molto grande e molto bella, poi
è stata sostituita con una più piccola e adesso non c'è più: al suo posto
c'è un parcheggio con tante macchine.
  
Nella piazza il palazzo Comunale non aveva né i merli né il terrazzo e le
finestre erano simili a quelle delle abitazioni, mentre oggi sono molto
diverse.
 
Nelle foto del 1940 si vede la Topolino e le prime corriere di Bucci.

Lungo il Corso Mazzini che all'inizio del '900 si chiamava
Corso Vittorio Emanuele, si vede una carrozza trainata dai cavalli, gli
uomini che indossavo dei mantelli, un vespasiano e davanti al Teatro Misa,
c'è la bacheca degli spettacoli teatrali.

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cosa è cambiato? |
PRIMI VENTI ANNI DEL '900 |
ANNI '30 |
ANNI '40 |
ANNI '50 |
ANNI '60 |
ANNI '70 |
ANNI '80 |
ANNI '90 |
2000-2007 |
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IL PAESAGGIO |
Il monte della Croce è spoglio, senza alberi. Si vedono soltanto
prati. La strada imbrecciata si vede bene perché non ci sono pini e
abeti come oggi.
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Nel monte Cischiano su cui sorge Arcevia, si vede il sentiero che
percorriamo spesso per andare nel bosco:in quel tempo non c'erano
alberi! Nel monte S. Angelo si vede una casa che oggi non c'è più.
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Quella strada bianca che si vede, era percorsa da tanta gente e
da cavalli, pecore, capre.... Oggi è un sentiero stretto, pieno di rovi
ed erbacce, nascosto tra gli alberi.
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Non siamo riusciti a riconoscere da soli questo luogo con questo
bel prato: si trova dietro ai giardini...il fatto è che oggi è pieno
zeppo di alti pini, abeti, lecci...
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INIZIANO I LAVORI DI RIMBOSCHIMENTO
Nella foto si vedono i solchi con gli
alberelli appena piantati
ARRIVA IN ARCEVIA L'ACQUA
DELL'ACQUEDOTTO
DEL MONTE CUCCO
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CONTINUANO I LAVORI DI RIMBOSCHIMENTO |
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Il nostro paese è circondato da boschi, da pini,
abeti, lecci.. . Ci sono davvero molti alberi e arbusti: nei sentieri
non sempre si passa con facilità.

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LA PIAZZA |
Siamo ai primi anni del '900.
Al centro della piazza c'è una bella fontana a
forma di calice. Il tetto del Comune sembra quello di una casa normale.
Nella facciata del Comune non c'è il balcone e le finestre sono munite
di persiane. La porta del Comune è più stretta di quella di oggi.
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In piazza ci sono tante persone vestite in modo diverso da oggi.
C'è una "specie" di pullman e a sinistra sembra che ci sia una
bancarella: forse è giorno di festa...
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La fontana non ha più la "coppa". Chissà perché
l'avranno tolta?
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Siamo negli anni '30. Il palazzo del Comune non ha più il tetto
come quello di una casa, ma ci sono i merli. Le finestre sono a forma di
archetti, senza persiane. C'è il balcone. In piazza c'è una BALILLA, due
piccole corriere...
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Siamo negli anni '40: in piazza si vede una "Topolino"
parcheggiata vicino ad una lunga corriera. C'è gente seduta ai tavoli
davanti ad un bar, all'aperto. A sinistra c'è un bellissimo lampione
che non è lo stesso di oggi.
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Piazza Garibaldi
oggi
La pavimentazione |
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IL
PAESE |
Nel corso non ci sono le macchine e la gente cammina
tranquillamente in mezzo alla strada.
Lungo il marciapiede c'è un "vespasiano" cioè un gabinetto.
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Lungo il corso si vede una carrozza trainata dai cavalli.
Il corso si chiamava "Vittorio Emanuele"(c'è scritto nella
cartolina); oggi invece si chiama "Mazzini".
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Da questa foto si vede che in
Arcevia c'erano meno case e più orti.
La strada non era asfaltata. Nella strada si vede
passare una carrozza; c'è anche una persona a piedi: in quegli anni
infatti si poteva andare a piedi o a cavallo!
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Nel paese si attingeva l'acqua dai pozzi con delle
pompe che si azionavano girando una ruota con una manovella
In Arcevia ce n'erano diverse. Ancora oggi ne
vediamo alcune, anche se malandate: guardate questa!
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Ecco come si presenta oggi Corso Mazzini:non c'è
più il gabinetto, la via è pavimentata, ci sono le macchine...le persone
camminano sul marciapiede... |
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I MULINI |
Lungo i nostri torrenti c'erano molti mulini ad
acqua per macinare il grano.
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Molti mulini permangono fino alla fine degli anni
'40. |
Agli inizi degli anni '50, restano attivi pochi
mulini che continuano il loro lavoro sfruttando anche l'arrivo
dell'elettricità. |
Man mano che diminuiscono i contadini, il pane in
casa si fa sempre di meno: lo si compera dal fornaio. Si compera la
farina nei negozi per fare i dolci, le tagliatelle....
Nascono vicino ai grandi centri, mulini moderni, elettrici, che
macinano e producono farina a grande velocità per rifornire fornai,
pastifici e supermercati.
Restano sparsi in qua e là alcuni preziosi mulini ad acqua, ma
sono eccezioni. |
Nella nostra zona
c'è ancora oggi un mulino che macina a pietra sfruttando sia l'acqua del
fiume Misa, che l'energia elettrica. (Con il passar degli anni anche la
portata d'acqua dei torrenti è diminuita).
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