CONFRONTIAMO I QUADRI DI CIVILTA' E VEDIAMO QUALI MUTAMENTI SONO AVVENUTI NEL LAVORO dal 1900 ad oggi
Al tempo dei bisnonni e dei nonni c'erano molti contadini che lavoravano la terra e così si guadagnavano da vivere. Le famiglie erano numerose: c'erano tante bocche da sfamare, ma anche tante braccia per lavorare.
Al lavoro dei contadini era legato quello degli artigiani: i fabbri costruivano e accomodavano gli attrezzi che servivano per lavorare nei campi. C'erano i "cocciari" che fabbricavano le pigne per fare il formaggio e la ricotta, gli orci che servivano per andare a prendere l'acqua nelle fontane...e accomodavano questi contenitori quando si scocciavano.
Gli ombrellai, i calzolai, il rammendatore di caldai, l'arrotino...e tanti altri artigiani, hanno pian piano smesso di esistere perché è arrivato il tempo delle industrie: sono gli anni '60-'70. Gli imprenditori fondano le fabbriche che danno lavoro a molti operai.
Le industrie fabbricano in poco tempo tanti prodotti che poi vengono venduti dai commercianti nei negozi e supermercati. La gente va a fare la spesa e compera ogni sorta di oggetti: ombrelli, scarpe, piatti, brocche, pentole, coltelli...
I mugnai dagli anni '50 hanno chiuso i piccoli mulini perché le donne non hanno più sentito la necessità di dover fare il pane e la pasta in casa: iniziarono a comperarli nei negozi.
Gli spazzacamini non esistono più perché dagli anni '60 nelle nostre abitazioni ci sono i termosifoni che riscaldano molto bene le stanze; chi ha il camino lo accende più per piacere che per necessità.
Le lavandaie non ci sono più: in ogni casa c'è la lavatrice o la lava-asciuga.
Oggi i contadini nelle nostre campagne sono pochi.
Ci sono molti operai, commercianti, insegnanti, impiegati....sia uomini che donne. Oggi le donne non sono soltanto casalinghe, ma svolgono qualsiasi mestiere, come gli uomini: una mamma è anche Vigile Urbano.