INTERVISTA AL CALZOLAIO
1-Quanti calzolai ci sono oggi in Arcevia?
Elio: -Ci sono solo soltanto io.
2- Cosa fa?
Elio: - Metto soltanto i soprattacchi e le solette.
3-Quanti clienti ha?
Elio: -Ce ne sono abbastanza: uomini, donne, soprattutto donne.
4-Quali attrezzi si usano oggi?
Elio: - Si usa il martello per battere dentro e fuori la scarpa, le bollette, il mastice, il trincetto, i pezzi di gomma da cui si ritagliano i soprattacchi per gli uomini, mentre quelli per le donne arrivano già fatti. C'è una macchina elettrica per lisciare il giro della scarpa e per graffiare le suole se sono troppo lisce, per non farle scivolare.
5-Quanti calzolai c'erano in Arcevia nei primi decenni del '900?
Elio:- A quei tempi in paese c'erano una decina di calzolai e in più, in ogni frazione ce n'era almeno uno.
6-Cosa facevano? Quanti clienti avevano?
Elio:- Lavoravano tanto perché oltre ad aggiustare le scarpe, ne confezionavano molte a mano, per uomo, donna, bambino: scarponi. sandali, zoccoli, scarpa bassa chiusa... C'erano tanti clienti perché quando le scarpe si rovinavano non si andavano a ricomprare, ma si aggiustavano finché si poteva. Ogni calzolaio aveva uno o più ragazzetti che andavano da lui per imparare il mestiere.
7-Quali attrezzi usavano una volta i calzolai?
Elio:-Oltre all'incudine, al martello e alle bollette (che durante il lavoro si tenevano in bocca), i calzolai usavano la lesina, la pece, lo spago, l'ago, forme di legno di ogni tipo e misura. Quando lavorava si siedeva al desco: il banchetto di legno dove c'erano tutti gli attrezzi.